Home / Copertina / Sud Sudan: alla Comunità di Sant’Egidio firmata la Dichiarazione di Pace #primalumanità Diego Romeo c’era

Sud Sudan: alla Comunità di Sant’Egidio firmata la Dichiarazione di Pace #primalumanità Diego Romeo c’era

di Diego Romeo #Primalumanità twitter@gaiaitaliacom #DirittiUmani

 

Segnali di pace in Sud Sudan. Domenica 13 gennaio, dopo anni di trattative condotte dalla Comunità di Sant’Egidio, nel cuore di Trastevere, è stata firmata la “Dichiarazione di Roma”, per le cessazioni delle ostilità. Una dichiarazione che, come ha ricordato Paolo Impagnazzo, Segretario generale di Sant’Egidio, “riunisce per la prima volta tutte le parti politiche del paese”.

Una dichiarazione storica che gatte la basi per la costruzione di una pace duratura. Certo il percorso è ancora lungo ma la volontà di andare fino in fondo è palese fra tutte le parti coinvolte. La Dichiarazione di Roma verte su tre cardini fondamentali, senza dei quali non si può sperare di gettare le basi della pace.

Il primo è l’impegno “solenne” alla cessazione delle ostilità a partire dalla mezzanotte del 15 gennaio. Un tassello importante perché finché si sparerà e si continuerà a morire non si potrà dialogare tutti insieme. Come ha affermato Barnaba Marial Benjamin, inviato del presidente Salva Kir, che ha detto esplicitamente “Il cessate il fuoco è necessario per ricostruire la fiducia e la speranza nel nostro popolo”. Benjamin ha detto anche “Abbiamo seguito l’invito di Papa Francesco a lasciare da parte le differenze e a cercare ciò che unisce, il metodo che ha ispirato anche la Comunità di Sant’Egidio” concludendo rilevando come “in questi giorni di incontro tra sudsudanesi è stato possibile riconoscere la storia comune che ci unisce“. Affermazioni importanti che fanno ben sperare.

Il secondo punto concordato, impegna le parti a discutere e a valutare insieme – a Sant’Egidio – meccanismi per risolvere le divergenze. Un mediatore che si è rivelato fondamentale in questi anni e che ha dimostrato di avere veramente a cuore le sorti di questo paese e che in questi anni non ha mai desistito, anche quando le difficoltà sembravano insormontabili.

Il terzo punto, fondamentale soprattutto per la popolazione, è la garanzia per le organizzazioni umanitarie di poter operare nel paese a sostegno della popolazione civile. Infatti il Sud Sudan, dopo anni di scontri, versa in condizioni di estrema povertà in cui urge portare aiuti umanitari per risanare il tessuto sociale.

Quello che dà speranza alle future trattative di pace è il fatto che la Dichiarazione Di Roma è stata firmata dai membri della delegazione del governo centrale del Sud Sudan, dai rappresentanti dei Movimenti di opposizione sud sudanesi che non hanno aderito all’accordo di pace del 2018 ad Addis Abeba (Ssoma) e da quelli delle opposizioni firmatarie dell’accordo. Una firma “senza alcuna pre-condizione e con l’impegno di lavorare alla costruzione di una pace duratura insieme al governo e agli altri firmatari”. Lo ha detto Pa’gan Amum Okiech, portavoce del Ssoma, per il quale il merito dell’accordo va principalmente a Papa Francesco. Per Okiech “Quel gesto di baciarci i piedi” in occasione della nostra visita in Vaticano (nell’aprile scorso) “ci ha ispirato e il suo appello alla prosperità e fratellanza fatto per il nuovo anno è un sogno che si avvera“, il portavoce ha affermato anche che “è giunto il momento di porre fine alle ostilità e di imparare dai nostri errori” sottolineando anche che “il processo dovrà essere inclusivo per tutti“. A questo proposito Okiech si è detto “lieto” che il Movimento di liberazione del popolo sudanese all’opposizione (Splm-Io) e Movimento nazionale democratico (Ndm) abbiano partecipato all’incontro.

Qui il link da cui si può visualizzare il testo della Dichiarazione di Roma.

 

(16 gennaio 2020)

©gaiaitalia.com 2020 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 





 

 

 

 

 




Share and Enjoy !

0Shares
0 0 0

Comments

comments

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne clicca su "leggi di più". Questo sito utilizza cookies di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. leggi di più

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi