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Francia, Twitter ospitava ieri l’hashtag “Bisogna uccidere gli omosessuali” (il faut tuer les homosexuels)

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Twitter Hashtagdi Paolo M. Minciotti

Uno degli hashtag più popolari si Twitter ieri in Francia, è stato #IlFautTuerLesHomosexuels (bisogna uccidere gli omosessuali) per evitare, bontà loro, di dovere camminare per le strade a chiappe serrate “Pour éviter marché avec les fesses serrée”.

C’è stata indignazione tra gli utenti, e anche sui soliti siti gay italiani seri, perché Twitter non ha fatto nulla per fermarli, sarebbe bastato qualcuno che denunciasse l’hashtag e gli account che lo utilizzavano e Twitter li avrebbe sospesi.

Sappiamo cosa stiamo dicendo, ne abbiamo fatti chiudere una decina, basta un’email et voilá.

Ma l’incriminato non era l’unico hashtag di un certo peso, diciamo, ce n’era un’altro, ugualmente forte, che diceva #ilfautbrulerleshomophobes (bisogna bruciare gli omofobi), ugualmente intollerante, ma rispetto al quale nessuno si è lamentato.

Non sto dicendo che è giusto, non sto scrivendo che bisogna far finta di nulla, sto dicendo che le intolleranze o si contestano sempre, da qualsiasi parte vengano e (magari silenziosamente come abbiamo fatto noi più volte) con azioni coerenti o non si può giocare a “lui è più intollerante di me”.

Detto questo, che quest’odio omofobo si manifesti in occasione dell’approvazione di una legge, che sia così forte da mettere sottosopra le due città più importanti di Francia è sintomo di un malessere sociale diffuso, che la autorità francesi non dovrebbero sottovalutare, unito al sempre maggiore integralismo dei due maggiori monoteismi del paese.

A questo proposito, se leggete bene il francese, vi consigliamo la lettura di quest’articolo del giornale Le Nouvel Observateur.

 

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