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lunedì, Dicembre 6, 2021

Il tempismo della Chiesa, contro i matrimoni per tutti mentre condannano un catechista per pedofilia

Vescovidi Daniele Santi

Sarà stato un caso, ma nel giorno in cui il cardinale Scola si scagliava per l’ennesima volta contro le unioni delle persone dello stesso sesso, approfittando del voto del Senato in Francia che di fatto ha trasformato la proposta di legge sul matrimonio per tutti in legge dello stato, il tribunale di Bergamo condannava un catechista a tre anni e 4 mesi per atti di libidine nei confronti di tre minori di 15 anni.

L’uomo si giustificava dicendo che i suoi erano stati “atti affettuosi solo un po’ eccessivi”.

L’affermazione ricorda un po’ quella dell’arcivescovo di Tenerife che in una intervista di qualche anno fa affermò che c’erano ragazzini che “provocavano” avendo il demonio dentro e che il loro comportamento in qualche modo giustificava l’atto di libidine dell’adulto, in questo caso il prete, nei loro confronti, perché “Se non stai attento, ti provocano”.

Nonostante il maquillage tentato con l’elezione dell’umile argentino alla testa della Teocrazia di Roma, nella sostanza i pretonzoli che compongono la sua medievale teocrazia non si smentiscono. Si scagliano sulle minoranze, come hanno sempre fatto, utilizzando i loro potenti mezzi mediatici (avranno imparato da Berlusconi, o sarà stato il contrario?) per far passare sotto silenzio le loro schifezze.

E c’è ancora chi grida al miracolo quando vede da lontano l’ometto vestito di bianco.

 

 

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