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martedì, Dicembre 7, 2021

I sei voti di Casaleggio e i “no” della strana coppia a governo politico e tecnico (o pseudotecnico dicono loro)

Casaleggiodi Giancarlo Grassi

Daw-blog.com ci racconta una storia su Casaleggio del 2004 quando il guru del M5S decise di candidarsi con Berlusconi, guarda caso, e rimediò 6 voti, su 294 che prese la sua lista.

Grazie alle grida di Grillo, nel 2013 gli è andata molto meglio. Non che si risolvano i problemi dell’Italia.

Il M5S dei Cittadini Salvatori della Patria che dicono “no” a tutto si è nuovamente distinto nella giornata di venerdì, quella delle consultazioni-sveltina di Napolitano, per avere detto “no” a un governo politico, “no” a un governo tecnico, e per avere dichiarato, che Grillo le ha scelte bene le figure di Crimi e della Maestrina Lombardo con vestito della festa per fargli dir cazzate in diretta tv, che vogliono il mandato per loro, ma senza indicare il Premier.

E Napolitano a chi lo dà il mandato? A una entità che non si è nemmeno costituita come partito per poter dire che rinuncia ai rimborsi e dio come siam bravi?

A una entità di ectoplasmi politici che nemmeno sanno cosa devono fare e che tutto ciò che ottengono è un opportunista immobilismo, atto a provocare un governo Pdl-PD per poter gridare “Sono sempre loro! Vedete è la vecchia politica!”, è per questo che un terzo degli Italiani li ha votati?

Non crediamo, la vera faccia del M5S comincia a vedersi da ora. Sono l’italica invidia fatta voto. Con l’invidia non si governa, con i voti si dovrebbe. Poi si fanno accordi e si va avanti, ma in nome del paese, non in nome di questi devono andare tutti a casa.

Con ciò che Grillo, Casaleggio e i suoi stanno facendo quelli che devono andare tutti a casa ce li avremo tra i coglioni ancora 10 anni.

 

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