Barack Obama è finalmente sceso in campo per i diritti dei gay, così come promise nella cerimonia d’insediamento del suo secondo mandato presidenziale: la sua amministrazione ha infatti formalmente richiesto alla Corte suprema di abolire una legge federale del 1996 voluta dall’amministrazione di George W. Bush che definisce il matrimonio come l’unione tra un uomo e una donna.
Valter Lavitola ammette: “Sono io il mandante” dell’attentato a Ranucci
“Lavitola ha confermato l'ipotesi accusatoria della procura ammettendo di essere stato il mandante dell'attentato" al conduttore di Report Sigfrido Ranucci "e... →
La sollecitazione, informa l’Unità, arriva in vista dell’esame del Defense of Marriage Act (Doma) previsto il 26 e 27 marzo: mai, prima di Obama, un presidente americano si era schierato a favore dei diritti degli omosessuali davanti alla Corte suprema.
Nel documento la Casa Bianca sostiene che il Defense of Marriage Act “viola la garanzia fondamentale dell’uguaglianza davanti alla legge” e impedisce a “decine di migliaia di coppie omosessuali, legalmente sposate nei loro Stati, di godere degli stessi vantaggi federali delle coppie eterosessuali”. Le nozze tra persone dello stesso sesso sono legali in nove stati americani su 50 oltre e nella capitale Washington.
E poi arriva Sua Maestà Simona Quadarella, sempre più grande
E Simona Quadarella non delude: i suoi 800sl sono un inno a Simona Quadarella che nuota verso il... →

