Roma
cielo sereno
28.2 ° C
28.9 °
26.5 °
54%
1m/s
0%
Mer
36 °
Gio
38 °
Ven
36 °
Sab
36 °
Dom
27 °

POLITICA

Pubblicità

ALTRA POLITICA

Pubblicità

ESTERI

Pubblicità
HomeNotizieAfrica, Nord Africa & Medio OrienteMarocco, direttore di un periodico rischia un anno di carcere

Marocco, direttore di un periodico rischia un anno di carcere

Pubblicità
SEGUI GAIAITALIA.COM SU

Youssef JajiliComunicato stampa

Amnesty International ha sollecitato le autorità marocchine a non procedere in via giudiziaria nei confronti di Youssef Jajili, direttore della rivista periodica Al-Aan, che rischia un anno di carcere per aver pubblicato un articolo su una cena a base di champagne che il ministro dell’Industria,  del commercio e delle nuove tecnologie avrebbe pagato con denaro pubblico, 10.000 dirham (circa 900 euro), durante una visita ufficiale in Burkina Faso.

LEGGI ANCHE

Erdogan al vertice Nato ha regalato pistole ai partecipanti, munizione incluse. Anche a Meloni

Una pistola per tutti è stato il grazioso omaggio che il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha riservato...

“Se Jajili venisse condannato, sarebbe un prigioniero di coscienza, imprigionato solo per aver esercitato in modo pacifico il suo diritto alla libertà d’espressione. Nonostante le ventilate riforme e l’asserito  impegno a sostenere la libertà di espressione, le autorità marocchine continuano a soffocare le critiche” – ha dichiarato Amnesty International.

Jajili, accusato secondo l’Articolo 42 del codice penale di aver diffuso “informazioni false”, sostiene di aver pubblicato l’informazione solo dopo un meticoloso lavoro di indagine  e di aver provato diverse volte ad intervistare il ministro.

“Il giornalismo investigativo su come è speso il denaro pubblico è un’attività legittima e le autorità  non dovrebbero trincerarsi dietro le vaghe formulazioni del codice della stampa per evitare gli accertamenti”  – ha  sottolineato Amnesty International.

LEGGI ANCHE

Morte di Satnam Singh, condannato a 16 anni il datore di lavoro che lo abbandonò morente

Sedici anni di reclusione per Antonello Lovato, titolare dell'azienda agricola dove lavorava Satnam Singh, il bracciante agricolo indiano di 31 anni...

L’attuale codice della stampa marocchino penalizza la pacifica espressione quando ritiene che questa  possa danneggiare la monarchia e l’integrità territoriale del Marocco o denigrare l’Islam. Le infrazioni sono punibili col carcere, in diretta violazione degli obblighi  internazionali del Marocco e della stessa costituzione, che garantisce libertà di espressione e dei media.

Il caso di Youssef Jajili s’inserisce in un più ampio contesto di persecuzioni e intimidazioni contro i giornalisti.

Nell’agosto 2012, Omar Brouksy, un reporter dell’agenzia France Presse, è stato picchiato da agenti di polizia per aver fatto un servizio su una manifestazione di opposizione contro una cerimonia tradizionale di fedeltà al re. Due mesi dopo, il ministro delle Comunicazioni ha revocato il suo accredito dopo la pubblicazione di un articolo su  “candidati vicini al palazzo reale” che si stavano contendendo dei posti in parlamento alle elezioni legislative di Tangeri.

Non vi è stata ancora alcuna indagine sull’attacco a Brouksy, il quale  senza accredito non può lavorare come giornalista nel suo paese.

“Più di 18 mesi dopo l’adozione di una costituzione che garantisce la libertà di espressione e dei mezzi d’informazione, le autorità marocchine devono fare di più per permettere ai giornalisti di lavorare liberamente. È urgentemente necessario modificare  la legge sulla stampa e portarla in linea col diritto internazionale”.

Leggi tutto

Iscrivetevi alle Newsletter di Gaiaitalia.com Notizie

Torino
cielo sereno
28.9 ° C
29.3 °
28.2 °
52%
2.4m/s
0%
Mar
28 °
Mer
33 °
Gio
30 °
Ven
30 °
Sab
30 °
Pubblicità

LEGGI ANCHE