Ufficialmente il grandissimo poeta cileno fu ucciso da un cancro alla prostata di cui soffriva da tempo, ma buona parte dell’opinione pubblica e delle autorità del paese non hanno mai creduto alla versione ufficiale fornita dal generale Pinochet, sanguinario dittatore che fece piazza pulita di oppositori, uomini di cultura e gente comune, e che fu ripudiato da tutto il mondo civilizzato (salvo essere ricevuto da Wojtyla in Vaticano, per via della grande compassione della Teocrazia di Roma).
Latitante ricercato dal 2022 è catturato a Madrid
Inserito nel progetto “Wanted” della Direzione centrale anticrimine perché condannato per estorsione aggravata, incendio, danneggiamento seguito da incendio,... →
A conferma dei sospetti sulla morte di Neruda, premio Nobel per la letteratura nel 1971, uno dei più grandi poeti del secolo scorso, arrivò nel 2011 la testimonianza del suo autista che dichiarò che il poeta fu ucciso dagli uomini di Pinochet.
E’ sulla base di questa testimonianza-accusa che il giudice di Santiago del Cile Mario Carrozza, che indaga sulla morte di Pablo Neruda, ha autorizzato la riesumazione della salma del poeta e diplomatico cileno, per accertare le cause della sua morte, dopo oltre 40 anni. La riesumazione è programmata per il prossimo mese di marzo.
Pablo Neruda morí il 23 settembre del 1973, dodici giorni dopo il colpo di stato militare che costò la vita Salvador Allende e che trasformò il Cile in un incubo, nella sanguinaria dittatura che tutti conosciamo.
Il pirata Netanyahu all’assalto della Flotilla
Nuovo attacco insensato del pirata Netanyahu che lancia i suoi all'assalto della Freedom Flotilla in acque internazionali e arresta... →
Iscrivetevi alla nostra newsletter (saremo molto rispettosi, non più di due invii al mese)

