Il parlamento russo discuterà se proibire o no le leggi sulla “propaganda omosessuale” che non dicono nulla, non spiegano cosa questa “propaganda” sia, ma fomentano e in qualche modo giustificano gli attacchi omofobi contro i cittadini lgtb che quasi sempre rimangono impuniti. La discussione è prevista per il prossimo 24 gennaio.
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In più occasioni il Primo Ministro Medvedev ha dichiarato che non “ci sono motivi per discriminare le persone omosessuali”. La discussione era in programma per oggi (22 gennaio, ndr), ma per la seconda volta è stata rimandata.
Se il parlamento russo dovesse pronunciarsi a favore delle leggi già esistenti queste automaticamente diventerebbero legge in tutto lo sterminato territorio russo e la delirante legge sulla proibizione della “propaganda delle relazioni omosessuali”, che non si sa cos’è, non si sa cosa proibisca e cosa no, che di fatto mira a impedire i Gay Pride in Russia e che è frutto della connivenza razzista tra la Chiesa Ortodossa e lo stato centrale, distruggerà la vita delle persone omosessuali russe.
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