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HomeLa Pagina de La LuridaQuello che non avrei mai più pensato di leggere: "Voto gay"!

Quello che non avrei mai più pensato di leggere: “Voto gay”!

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RainbowTrinagledi La Lurida

Prendiamo spunto da un re-tweet al nostro account che comunicava iovoto@uncandidatoPD di cui non faremo il nome. Ci siamo sentiti in dovere, siccome siamo politicamente scorretti di rispondere con un po’ d’ironia, come sempre facciamo quando qualcuno usa i social network per comunicare che carta igienica usa, la qualità dei suoi orgasmi o la durata delle sue erezioni.

Immaginerete la nostra (poca) sorpresa al ricevere la risposta serissima e un po’ piccata che si concludeva dicendo “Io voto gay”. Insomma stiamo ancora lì. Al “voto gay”, o al “voto cattolico”, o al “voto vagina”. Nulla in contrario al “voto gay” quando questo si destina a persona che sia anche seria e preparata (e non stiamo discutendo il valore di questo o quel candidato gay), ma l’affermazione “voto gay” attraverso un social network suggerisce che si da il voto a un gay sicuri che farà qualcosa di buono, o perché mi aspetto che faccia qualcosa di buono (o lo conosco personalmente allora non voto più gay voto perché mi fido, al di là dell’orientamento sessuale) secondo il ridicolo assioma gay=bravo politico (che son così sensibili!)…

Si conferma la tendenza italiana al cercare il miracolo in politica: “voto gay”, “voto l’Unto”, “voto Speranza”, “voto cattolico”, e via di questo passo. E’ tristissimo che dopo averlo preso in quel posto tante volte da una politica di cialtroni che proprio sull’effetto messia contano, non si sia ancora capito che la politica si fa con i voti: i nostri. Che poi in parlamento dovrebbero contare. Se non ci sono le maggioranze le leggi – anche pro-gay- non si fanno. Cosí che il “voto gay” per il “voto gay” serve proprio a poco.

Mamma mia che seria sto diventando, quasi non mi sopporto da sola.

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