di La Lurida
Solo nella giornata di martedì abbiamo pubblicato due notizie, una dagli USA e l’altra da Milano, connesse con l’odio omofobo e le pratiche omosessuali o con attività sessuali con minori o correlate allo sfruttamento di minori a scopo sessuale.
Gaza, Rapporto MSF: “Israele usa l’acqua come arma di punizione collettiva contro i palestinesi”
Le autorità israeliane hanno utilizzato l’accesso all’acqua come arma contro i palestinesi, privando sistematicamente la popolazione di Gaza... →
Detesto fare del moralismo gratis e non è questo l’obiettivo, ma mi chiedo, ci chiediamo probabilmente, se davvero non sia l’ora per politici, eligiosi, cittadini e mezzi di comunicazione di aprire definitivamente gli occhi e vedere che chi con tanto odio si scaglia contro gli omosessuali lo fa per proteggersi e per evitare che qualcuno pensi anche solo lontanamente che lui stesso, stessa, possa essere omosessuale.
O che chi definisce gli omosessuali dei pervertiti pedofili lo fa spesso per nascondere le proprie tendenze pedofile, quando il meglio che potrebbe fare sarebbe curarsi. I buoni psicologi aiutano.
25 aprile, presenze ai margini: rom e sinti nella Resistenza tra storia, memoria e rimozione
di Fabio Galli Il contributo delle comunità rom e sinti alla Resistenza italiana è una pagina di storia... →
Non pubblichiamo queste notizie per il gusto del pettegolezzo, ma per giustizia. Non si può criminalizzare una intera comunità, composta da decine di milioni di persone, per proteggersi. Le autorità ecclesistiche e religiose devono guardare al proprio interno e non “fuori”. La follia di azioni come quelle del cappellano di San Vittore (sesso in cambio di shampoo e pochi spiccioli, siamo alla schiavitù?) o come quelle dell’avvocatessa americana cristiana e antigay (avrebbe obbligato una minore a prostituirsi in Canada, tra le altre cose) non posso avere come scusa il razzismo e l’attivismo contro una comunità discriminata che sta reagendo a secoli di oppressione e conquistando i diritti che merita.
Quale è la follia da curare?
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