
Mariela Castro, figlia e nipote del Regime, da anni impegnata nella costruzione di una falsa apertura nei confronti delle persone lgtb che sono libere di associarsi quando sono nelle sue grazie e vengono represse e discriminate quando non lo sono, si inventa un altro Gay Pride a Cuba.
Quattromila firme per la petizione di Palestine Action Italia contro l’informazione Rai sui temi legati ad Israele
Palestine Action Italia ha promosso una petizione pubblica per chiedere stop alla “propaganda sionista in Rai”. L'iniziativa nasce... →
Ospite d’onore Cristiano Malgioglio, uomo che ha fatto probabilmente parte della storia della musica leggera italiana, ma non si è mai distinto per il suo coraggio nella difesa di gay e lesbiche (non ha mai nascosto la sua omosessualità, si dirà. E’ vero. Ma lo è altrettanto che sarebbe stato impossibile farlo). L’uomo, si esibirà nel Teatro Karl Marx de l’Avana per la gioia (sic) dei pochi fedeli al regime che avranno la fortuna di poter entrare.
La grande maggioranza delle lesbiche e dei gay che la polizia pesta, reprime e minaccia nelle caserme di quartiere senza che Mariela Castro muova un dito non ci saranno. Ci pensino su i media italiani, prima di gridare all’apertura di Cuba nei confronti delle persone lgtb.
Somalia, Medici Senza Frontiere: “A Baidoa un bambino su due affetto da malnutrizione acuta”
Negli insediamenti per sfollati a Baidoa, nel sud-ovest della Somalia, 1 bambino su 2 sottoposto a screening è... →
