
L’ennesimo Gay Pride della inutile storia del movimento omosessuale italiano, capeggiato da arcigaï e casserecce, percorrerà le vie di Bologna, città del Sindaco omofobo che cambia idea quando gli ordini del PD glielo impongono.
Rohingya, secondo MSF: “Il ritorno in Myanmar non è sicuro né praticabile”
Il programma di rimpatrio della Malesia di circa 1.500 rifugiati del Myanmar, tra cui anche persone rohingya, è... →
La notizia è ufficiale e viene rimarcata con la consueta serietà (sic!) dalle pagine gay di regime con la parola gay nel dominio. E’ ufficiale quindi che la parola d’ordine del movimento gay italiano non è ”diritti”, non è ”politica”, non è ”discussione”, non è ”legittimazione”. La parola d’ordine del movimento gay italiano è ”Gay Pride”. Bravissimi: solo quello avete ottenuto.
Chiuso l’account Donorbox per le donazioni a Palestine Action Italia
È successo di nuovo, ma questa volta più in grande. Dopo che l’anno scorso era stato il governo... →
