Roma
nubi sparse
31.6 ° C
32.2 °
30.9 °
55%
2.1m/s
34%
Mar
31 °
Mer
33 °
Gio
36 °
Ven
40 °
Sab
38 °

POLITICA

Pubblicità

ALTRA POLITICA

Pubblicità

ESTERI

Pubblicità
HomeNotizieDiritti UmaniOmosessuali e trans discriminati sul lavoro: numeri dall’invisibilità in una ricerca di...

Omosessuali e trans discriminati sul lavoro: numeri dall’invisibilità in una ricerca di Arcigay

Pubblicità
SEGUI GAIAITALIA.COM SU
Testo:

La discriminazione di gay, lesbiche, bisessuali e trans esce dall’invisibilità e dal silenzio grazie a ”Io Sono Io Lavoro”: la prima ricerca scientifica quali-quantitativa di rilievo nazionale mai realizzata in questo campo in Italia.

LEGGI ANCHE

Quattromila firme per la petizione di Palestine Action Italia contro l’informazione Rai sui temi legati ad Israele

Palestine Action Italia ha promosso una petizione pubblica per chiedere stop alla “propaganda sionista in Rai”. L'iniziativa nasce...

La rilevazione è stata svolta da Arcigay, nell’ambito di un progetto omonimo, con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

 

LEGGI ANCHE

Somalia, Medici Senza Frontiere: “A Baidoa un bambino su due affetto da malnutrizione acuta”

Negli insediamenti per sfollati a Baidoa, nel sud-ovest della Somalia, 1 bambino su 2 sottoposto a screening è...

Attraverso 2.229 questionari compilati da persone lgbt, 52 interviste a testimoni qualificati e 17 storie di discriminazione sul lavoro prende finalmente forma un fenomeno finora inesistente nella riflessione scientifica e per il quale non esiste ancora alcun sistema consolidato di rilevazione.

”Grazie a questa ricerca la discriminazione delle persone gay, lesbiche, bisessuali e trans sul lavoro assume una dimensione reale sia attraverso i dati qualitativi che quantitativi”, dichiara Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay,

”Con la comprensione delle cause e della modalità della discriminazione di gay, lesbiche, bisessuali e trans sul lavoro – continua Patanè – possiamo finalmente definire delle strategie di prevenzione e contrasto non su situazioni presunte ma sul clima, spesso pesante, che si respira in imprese, aziende o enti pubblici. L’urgenza è quella di convincere le vittime a denunciare: la ricerca è chiarissima su questo. Gay, lesbiche, bisessuali e trans, se vittime di discriminazione, sono impotenti e non hanno punti di riferimento. Lavoreremo su questo”.

Il 19.1% delle persone lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e trans) intervistate riferisce di essere stata discriminata sul lavoro. Quanto alle discriminazioni  la forma più grave, il licenziamento, è stata esperito dal 4,8% degli intervistati, in particolare da trans. Oltre due intervistati su tre affermano di aver parlato con qualcuno dell’accaduto, la maggioranza di questi si è rivolto ad amici e parenti, colleghi di lavoro e medici o psicologi, senza però trovare una effettiva soluzione all’accaduto.

Anche l’accesso al lavoro risulta difficoltoso: il 13% delle persone lgbt dichiara di aver vista respinta la propria candidatura per un posto di lavoro in ragione della propria identità sessuale.

Il 48% del campione controlla scrupolosamente le informazioni personali che comunica sul posto di lavoro per non correre il rischio di essere trattato ingiustamente.

Così un quarto degli omosessuali è completamente invisibile (nessuno è a conoscenza dell’orientamento sessuale) sul posto di lavoro; si tratta, in particolare, di intervistati con titolo di studio e livelli di inquadramento elevati. Negli enti pubblici lo svelamento del proprio orientamento, e quindi la condivisione serena della propria realtà, è meno diffuso, mentre lo è maggiormente nelle cooperative e associazioni. La visibilità è più elevata con sottoposti  e  colleghi, meno con datori di lavoro (52,5%), molto meno con clienti, utenti o committenti (24,6%). I settori lavorativi nei quali le persone lgbt sono maggiormente visibili sono nell’ordine: attività artistiche sportive e ricreative, poi alberghiero e ristorazione, poi le libere professioni, poi il commercio. Le persone lgbt sono maggiormente invisibili, in ordine di invisiblità, nelle forze armate, nei trasporti, nella scuola e nel’industria.

A parità di lavoro, gli uomini omosessuali guadagnano dal 10% al 32% in meno dei loro colleghi eterosessuali; nella maggior parte dei casi l’ingiustizia subita resta non denunciata né segnalata, portando, tra l’altro, a una grave mancanza di dati statistici e di informazioni tecniche sul fenomeno, gli autori delle discriminazioni sono solo o soprattutto uomini.

Tutti i dati sono disponibili nel report pubblicato qui

 

 

Iscrivetevi alle Newsletter di Gaiaitalia.com Notizie

Torino
nubi sparse
21.8 ° C
23.5 °
20.9 °
68%
1m/s
43%
Mar
24 °
Mer
28 °
Gio
25 °
Ven
23 °
Sab
25 °
Pubblicità

LEGGI ANCHE