
E’ il momento di nuove grida che vengono dal PD e che ripetono per l’ennesima volta ”E’ un attacco alla Democrazia”. Questa volta è lo yes man di D’Alema, il segretario Bersani con il quale si
Keir Starmer ha lasciato
Il primo ministro britannico Keir Starmer, dopo la vittoria del suo rivale laburista Andy Burnham in un'elezione suppletiva,... →
dovrebbero vincere le prossime elezioni, a gridare un’altra volta lo stesso slogan che dal 1994 ad oggi è stato gridato inutilmente decine e decine di voti. Dal 1994 ad oggi la classe politica italiana non è cambiata di una virgola, il PD è governato dalla stessa oligarchia che ha distrutto in pochi anni un patrimonio di dieci punti percentuali di voti (milioni di voti, per parlare come si deve), il PDL da partito-azienda è diventato partito-stato-antistato governato da Berlusconi che fà il bello e il cattivo tempo dentro e fuori del ”partito”, una entità che serve e che muove milioni di voti, ma che in realtà è un’emanazione dello spaventoso ego del suo capo che lo governa con il pugno di ferro, in combutta con la Lega di Bossi. Gridare ”al lupo, al lupo!” è tutto ciò che sa fare il PD. Fa anche grandi battaglie, come dicono loro: tutte perse. L’Italia è la barzelletta – e la preoccupazione – dell’UE e di molti stati occidentali, i cittadini italiani sono tra i più razzisti, ignoranti ed egoisti dell’Europa tutta con punte di intolerranza riconoscibili sono nelle ex-repubbliche sovietiche. Che fa quello che vuole essere il partito che governerà l’Italia nel post-2013? Grida. Le stesse cose, gli stessi vuoti slogan. Dal 1994 non è cambiato niente, a parte i nomi dei segretari.
Fregata russa spara colpi di avvertimento verso uno yacht nel Canale della Manica
Marinai russi a bordo di una fregata militare dell'esercito di Putin hanno sparato un colpo di avvertimento contro... →
