
Via Ben Alì, via Mubarak. Trentamila poliziotti in assetto di guerra per impedire un’imponente manifestazione nelle vie di Algeri (e numerosi agitatori provenienti dai servizi segreti).
Morte di Satnam Singh, condannato a 16 anni il datore di lavoro che lo abbandonò morente
Sedici anni di reclusione per Antonello Lovato, titolare dell'azienda agricola dove lavorava Satnam Singh, il bracciante agricolo indiano di 31 anni... →
Yemen in rivolta. Libia in lista d’attesa e marocchini frementi in attesa del 20 febbraio, data prevista per una grande manifestazione pro democrazia. Giordania assediata. C’è qualcosa che gli Italiani potrebbero imparare da tutta questa gente che pacificamente, rischiando la vita, e a volte rimettendocela, lotta per un Paese migliore? Non solo c’è qualcosa, ci sono molte cose. Ma temiamo che la stupidità e la arroganza di un paese lobotomizzato e dominato dalla televisione, per i cui cittadini un’apparizione in TV conta più di qualsiasi cosa, e dove si è legittimata l’onorata professione per ascendere laddove solo gli ”dei puotono” – tira più un pelo di gnocca che un carro di buoi, diceva mio nonno, uomo incolto che aveva la dignità di alzarsi alle tre del mattimo per andare al lavoro – dove gli immigrati sono ”gente inferiore”, da guardare dall’alto al basso, a meno che non possano offrire qualcosa. Ora questi potenziali immigrati qualcosa da offrire ce l’hanno: si chiama dignità. Si chiama coraggio. Si chiama impegno civile. Si chiama mandare a casa i cialtroni che governano per il loro interesse con pacifiche manifestazioni di piazza, rinunciando a stare con il culo sulle poltrone a guardare ciò che il regime impone, ad ascoltare le notizie che il regime vuole, a guardare le facce da stronzi che il regime ha messo lì, dove si possono vedere. Come vedete, c’è sempre tanto da imparare. Imitate i nordafricani, arroganti italiani lobotomizzati, scendete in piazza e mandateli a casa questi cialtroni che da vent’anni stanno dicendo le stesse cose senza fare un cazzo. Se avete coraggio, dimostratelo…
Siria, Rapporto MSF: “Mine e ordigni inesplosi continuano a uccidere e ferire civili a Deir Ez-Zor”
A un anno dall’inizio del supporto di Medici Senza Frontiere (MSF) ai servizi di emergenza dell’ospedale nazionale di... →
