[/checklist]di Redazione #Rimini twitter@rimininewsgaia #Cronaca
Quella appena iniziata è la prima vera settimana di caldo intenso estivo, che nelle ore più torride ha toccato picchi di 35 gradi nella zona di Vergiano edi 34 gradi nella zona di Rimini centro e marina. Temperature analoghe sono previste anche per i prossimi giorni. Non un’emergenza, vista la stagione, ma un campanello di allarme per i tanti di anziani, soprattutto quelli più soli, che vedono acuirsi i problemi di salute e di isolamento sociale.
Da giugno a settembre ci pensa il Nucleo fragilità del Distretto di Rimini nord
una serie di attenzioni per prevenire l’isolamento degli anziani e il conseguente disagio che col grande caldo può potenzialmente trasformarsi in criticità più gravi. Telefonate di monitoraggio (un centinaio quelle già fatte in queste prime settimane, diverse migliaia – più di duemila – quelli che saranno contattati lungo tutto il periodo estivo), visite domiciliari e coordinamento con i servizi socio sanitari e di pronta assistenza. Le principali azioni previste dal Piano Emergenza Caldo contemplano in primo luogo lo stretto raccordo tra gli enti locali e l’Ausl, con i medici di medicina generale, con le associazioni di volontariato e le organizzazioni no profit per rendere gli interventi sinergici e quindi più efficaci. E’ inoltre prevista la condivisione con i centri sociali, le strutture di accoglienza di anziani e soggetti fragili, pubbliche e private, di piani di monitoraggio per il benessere degli ospiti ed eventuali misure per accrescerlo. Questi stessi soggetti, così come altri enti del pubblico o del privato sociale, nelle varie realtà, attiveranno iniziative, appositamente promosse, per facilitare ed eventualmente accogliere gli anziani in momenti di disagio climatico particolarmente forte.
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Nucleo Fragilità telefono: 05411490572.
Alcuni consigli su come limitare il disagio:
- Evitare di bere alcolici, caffè, bevande gassate o zuccherate. L´assunzione di bevande alcoliche deprime i centri nervosi e stimola la diuresi, condizioni entrambe sfavorevoli alla dispersione di calore.
- Evitare di uscire tra le 12 e le 17. Queste non solo sono le ore più calde della giornata ma sono anche quelle caratterizzate dai livelli più elevati di ozono.
- Usare tende o chiudere le imposte nelle ore più calde; limitare l´uso del forno e dei fornelli, che possono contribuire ad aumentare la temperatura in casa.
- Non lasciare mai nessuno, neanche per brevi periodi, in macchine parcheggiate al sole.
- Consultare il proprio medico prima di assumere integratori di sali minerali, se si assumono farmaci in maniera regolare.
- Ridurre il più possibile l´utilizzo del pannolino per i bambini e gli anziani.
- Stare il più possibile con altre persone.
(1 luglio 2020)
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