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Fukuoka 2023. Nuovo bronzo nei tuffi: Chiara Pellacani e Matteo Santoro sul podio
Leggi l'articolo →I preziosi Missoria, due grandi piatti da mensa in argento tardo romani, custoditi nel Museo archeologico di Cesena, a partire da venerdì 12 giugno saranno in mostra al Classis Museo di Ravenna per l’esposizione organizzata dalla Fondazione Parco Archeologico di Classe Ravennantica dal titolo “Tesori Ritrovati: il banchetto da Bisanzio a Ravenna”. La mostra temporanea, che inaugurerà in diretta streaming sui canali Facebook e Youtube del Classis venerdì 12 giugno alle 11, approfondisce il tema del banchetto tardoantico e presenta alcuni oggetti da mensa in argento scoperti a Cesena e nell’area archeologica dell’Antico Porto di Classe. Questa mattina, sotto la supervisione delle funzionarie della Soprintendenza, una ditta specializzata nel trasporto di beni culturali ha imballato con la massima cura i due manufatti pronti per essere svelati al grande pubblico.
Siamo lieti – commenta l’Assessore alla Cultura Carlo Verona – di contribuire attraverso il prestito dei due grandi piatti, vero e proprio fiore all’occhiello del Museo di Cesena, alla realizzazione del percorso di mostra che il Museo Classis ha magistralmente costruito. I due piatti argentei, utilizzati nella mensa di una ricca famiglia e ritrovati sul nostro territorio, sono i documenti di maggiore notorietà del Museo archeologico di Cesena e per la città rappresentano un vero motivo di orgoglio. Rappresentano il nostro passato e documentano il tramonto dell’epoca romana che è stata significativa per queste terre. Ma non finisce qui: dopo la tappa di Ravenna, i missoria partiranno alla volta di Budapest dove saranno protagonisti di un’ulteriore esposizione pubblica. Si tratta di due grandi occasioni molto importanti che offrono a un vasto pubblico la possibilità, in questo periodo di attesa dei prossimi lavori di riorganizzazione e allestimento del nostro Museo, di contemplare da vicino la rara bellezza dei piatti argentei cesenati”.
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La narrazione della mostra allestita al Classis Museo di Ravenna prende avvio dalla documentazione del loro ritrovamento: nell’immaginario collettivo, il tema del tesoro nascosto e ritrovato per caso è al centro di numerosi rinvenimenti archeologici. In antico, molti occultamenti venivano fatti intenzionalmente per proteggere beni preziosi a fronte di una minaccia imminente (guerre, lotte civili, epidemie). Il sotterramento, nelle intenzioni di chi lo ha fatto doveva essere provvisorio e con la speranza del recupero. In realtà, come nel caso degli oggetti in mostra, spesso si rivela definitivo perché per molte ragioni non è stato possibile recuperarli: da qui il titolo Tesori ritrovati.
(9 giugno 2020)
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