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Ogni anno “una Valle d’Aosta” di laureati italiani va a lavorare all’estero… Altro che problema “immigrazione”…

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di Giovanna Di Rosa #Parma twitter@parmanotizie #politica

 

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… il problema sono i giovani che espatriano perché una politica vecchia, autoreferenziale ed il nuovo autarchismo di Salvini dmatrice filo-russa, impedisce loro di avere in Italia le opportunità che trovano all’estero. E i leghisti gridano al “problema immigrazione” quando nel corso del 2019 sono stati più di 118mila i giovani italiani che sono stati costretti da una politica demenziale che brucia le riserve del paese e non investe nel futuro, ad andarsene dall’Italia. In un anno se ne è andata dall’Italia tutta la popolazione della Valle d’Aosta.

I pregiati signori leghisti e le signore leghiste più maschie, politicamente parlando, dei loro colleghi fanno confusione, insultano, sedici comunicati stampa al giorno dove colpiscono alla cieca tutto e tutti, e le imprese chiudono come se non ci fosse stata anche la Lega a governo dal 1994 al governo Monti quando Berlusconi, Bossi, Maroni e compagnia devastavano l’Italia e Salvini era già lì. Su. Siamo seri. Il problema dell’Italia non è l’immigrazione. Il problema dell’Italia è una classe politica cialtrona, impreparata, ignorante, razzista, buzzurra ed autoreferenziale che sta dove sta per gridare sconcezze e non per fare ciò che deve fare.

Nessuna preparazione e voti guadagnati con i galloni del Capo. Questi sono i politici che gridano più di tutti contro tutti; che seminano divisione, che individuano un nemico ogni due ore, che si sfrancicano le gonadi per trovare l’obbiettivo più adatto da colpire in quel momento e che nel loro demenziale e distruttivo agire politico cercano di cancellare le porcate di casa loro e quelle di casa mafia. La parola mafia, noterete, non compare mai nelle virili dichiarazioni leghiste. Proprio come se non esistesse. Certo i migranti sono più visibili ed il nemico visibile si colpisce con più facilità.

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Così invece di gridare incongruenze si mettano lì, leghisti e non, e comincino a lavorare leggi che favoriscano il paese Italia con tutte le sue componenti italiane e straniere. Magari serve un po’ a tutte e tutti.

 

(13 gennaio 2020)

©gaiaitalia.com 2020 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 





 

 

 

 

 

 

 

 

 

 




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