
di Giancarlo Grassi, twitter@gaiaitaliacom
Roma, stiamo ancora a bloccare eventi LGTB senza spiegazioni
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C’era da aspettarselo. Nel momento in cui i giudici avessero dato corso al recupero dei 49 milioni di euro che la Lega deve restituire allo stato, sulla base della condanna recente della quale anche noi di Gaiaitalia.com Notizie riferimmo, come da articolo al link in alto. Salvini rispolvera tutta l’antica retorica berlusconiana contro i giudici, tenta di far dimenticare che c’ĆØ una condanna e che il blocco di alcuni dei conti correnti della Lega sono una scheggia impazzita che vuole “mettere fuori legge la Lega, vogliono farci fuori, metterci nelle condizioni di non esistere”. Quando la Lega governava con Berlusconi quante volte abbiamo sentito questi stessi discorsi ridicoli, queste stesse accuse tese a nascondere quelli che erano reati commessi e sentenze emesse e conseguenti azioni tese a far rispettare la Legge?
Sono sempre lƬ gli arzilli pargoli della truffa leghista ai danni dello Stato, quelli che gridavanoĀ āRoma ladronaāĀ dalle piazze e poi facevano ciò che volevano conĀ 48 milioni di euroĀ che ora dovranno restituire. Salvini, che diceva che quei problemi erano stati creati da Bossi ora grida esattamente come gridava Bossi, come gridava Berlusconi, ed usa gli stessi argomenti.
Le cose sono chiare:Ā due anni e sei mesi di reclusione aĀ Umberto Bossi, lāex leader della Lega Nord,Ā e quattro anni e dieci mesi aĀ Francesco Belsito, lāex tesoriere, con lāinterdizione dai pubblici uffici per cinque anni: ĆØ la condanna per truffa ai danni dello Stato pronunciata dal tribunale di Genova, giudici Marina Orsini, Cristina Dagnino e Daniela Faraggi, pubblico ministero Paola Caleri.Ā La vicendaĀ riguarda lāutilizzo deiĀ soldi del finanziamento pubblico ai partiti destinati alla Lega Nord, 48 milioni di euro, che secondo la sentenza sono stati impiegati per fini propri. Ora i fondi dovranno essere restituiti a Camera e Senato e il giudice ha disposto che i soldi vengano confiscati alla Lega.
ScrivevaĀ Repubblica:
Per lāaccusa, nel periodo tra il 2008 e il 2010 sarebbero stati presentati rendiconti irregolari al Parlamento per ottenere indebitamente fondi pubblici che sarebbero stati usati, in gran parte, per spese personali della famiglia Bossi. Per Belsito ĆØ la quarta condanna nel giro di poche settimane. A inizio luglio i giudici milanesi avevano condannato lāex tesoriere a due anni e sei mesi, il senatur a due anni e tre mesi e il figlio Renzo Bossi a un anno e sei mesi per le spese sostenute dalla famiglia Bossi con i fondi pubblici. Il pm aveva chiesto la condanna a quattro anni per Bossi e quattro e mezzo per Belsito.
Condannati anche i tre ex revisori contabili del partito Diego Sanavio, Antonio Turci e Stefano Aldovisi (rispettivamente a due anni e otto mesi, due anni e otto mesi e un anno e nove mesi) e i due imprenditori Paolo Scala e Stefano Bonet (cinque anni ciascuno). Tutti sono accusati di truffa. Lāinchiesta era deflagrata nel 2012 e aveva portato alle dimissioni di Bossi e dei suoi collaboratori. Belsito e i due imprenditori sono accusati anche di riciclaggio perchĆ© avrebbero portato oltre confine, a Cipro e in Tanzania, parte dei soldi illecitamente ottenuti.
E’ ancora il quotidiano La Repubblica a pubblicare la cronaca dell’esternazione del leader leghista che grida alla Roma Ladrona come i suoi predecessori quando ĆØ invece chiaro che i ladroni stanno da qualche altra parte.
… “Sono stati bloccati i conti correnti di Imperia, Bologna, Bergamo, Sanremo e Trento” (…)Ā “a fronte di 400mila euro, presunti, utilizzati da Bossi e i suoi figli e Belsito” nella causa che ĆØ arrivata a sentenza di primo grado questa estate. L’atto, di cui i vertici della Lega non erano al corrente “perchĆ© a noi non ĆØ stato recapitato nulla, non abbiamo nessun atto in mano”, ĆØ statoĀ disposto dalla magistratura di Genova.Ā La vicenda, che si trascina da anni, ĆØ quella della mancata restituzione al Parlamento di circa 59 milioni di rimborsi elettorali “spariti” sui quali sono stati chiamati a rispondere il fondatore Bossi e Francesco Belsito, ex amministratore del Carroccio, ma con un successivo, e anche drammatico,Ā scaricabarile tra i vertici attuali ed ex, inclusi Roberto Maroni e parenti delĀ Senatur.
Il segretario del PDĀ Matteo Renzi non ci va giù leggero: “Tutti i giorni la Lega fa la morale a Roma ladrona ma nessuno che dica che c’ĆØ un partito che ha rubato i soldi del contribuente”.
“La Lega” ha continuato Renzi, “deve dare 48 milioni di euro del contribuente. E nessuno ne parla. Salvini ĆØ tutti i giorni sui talk show, ĆØ dappertutto tranne a Bruxelles, e nessuno che gli chieda conto dei soldi”. Salvini risponde da par suo, dicendo che al PD non succede perchĆ© “ha più amici dentro la magistratura”, quindi implicitamente Salvini ammette che il problema non ĆØ l’innocenza della Lega, ma i suoi nemici dentro la Magistratura? SarĆ che la Lega non ĆØ più al governo?
Lo scaricabarile delle responsabilitĆ degli squallidi esponenti politici di partiti famigliari pseudorivoluzionari, ma fortemente e profondamente conservatori, continua. Dell’Italia questi se ne fregano, sia chiaro. Ciò che vogliono ĆØ solo avere potere, notorietĆ , poltrone e denari.
(14 settembre 2017)
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