di Giancarlo Grassi
Una busta gialla contenente un oggetto metallico ed un flaconcino di vetro con liquido all’interno, indirizzata al presidente del Senato Piero Grasso, è stata sequestrata dalla Polizia nel pomeriffio del 23 aprile nell’ufficio meccanografico delle poste di Palermo.
Il terrorismo di Mosca contro le sanzioni, in contemporanea con il ragionevole Salvini (o viceversa)
Leggi l'articolo →La busta conteneva anche una lettera dal contenuto offensivo e minaccioso, indirizzata all’abitazione palermitana del presidente del Senato, e recava come mittente “I cittadini onesti di Palermo”.
Il manoscritto, quattro pagine, zeppo di insulti ed intimidazioni, accusa l’ex-procuratore nazionale antimafia di avere “tradito” la lotta a Cosa Nostra.
Le indagini sono in corso.
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