Gli attivisti LGTB ucraini, poco più di cento, sotto la minaccia della polizia e degli integralisti ortodossi armati di croci di legno, e con la raccomandazione di vestirsi sobriamente ed indossare scarpe basse che permettessero di correre più agevolmente nel caso di attacchi, hanno celebrato il 25 maggio scorso la prima marcia dell’Orgoglio LGTB della storia del paese.
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Dall’altra parte ortodossi che pregavano e manifestavano il loro odio omofobo sotto l’egida delle loro croci di legno, il loro integralismo e le loro facce tristi, e la polizia pronta ad attaccare nel caso il governo decidesse di incriminare i manifestanti.
Nulla di tutto ciò è successo. Ora si aspetta una pronta reazione del governo per impedire che marce LGTB si tengano di nuovo. Ricordiamo che l’Ucraina è il paese dove il capo dell’opposizione ha detto che “Pestare i froci è libertà d’espressione”.
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