
Da giorni si susseguono illazioni sul capo della Teocrazia vaticana: dalla Cina lo vogliono ammazzare (che non c’è da preoccuparsi, ci pensa il tempo, poi ne faranno un’altro), dall’est gliene vogliono, e ora che potrebbe dimettersi.
Si tratta di pubblicità gratis all’uomo che è riuscito a ridurre il prestigio della teocrazia medievale di cui è capo ai minimi storici, che pensa (o vuole che si pensi) che tutto ciò che non è riconducibile al suo credo è una fandonia e che suonare il piano dentro le mura vaticane sia meglio che dibattere pubblicamente senza dogmi.
Turchia, Erdogan arringa l’islamismo radicale prima dell’arrivo di Bergoglio
Leggi l'articolo →P.S. Noterete che non abbiamo parlato della sua disgustosa omofobia né del suo gusto per il Divide Et Impera e nemmeno delle sue orrende scelte in fatto di copricapi…
Iscrivetevi alla nostra newsletter (saremo molto rispettosi, non più di due invii al mese)