di Paolo. M. Minciotti
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Siccome un po’ di scenografia non fa mai male, eravamo nel 2023 e l’apparato mediatico a marchio Meloni era nato da poco, continuavano gli sbarchi e che fastidio toccava poi raccoglierli tutti quei corpi che potevano stare a casa loro, e continuava anche un inaccettabile delinquentume che bisognava usare il pugno di ferro, ad averlo, avevano pensato bene a un decreto: il tristemente noto decreto Caivano nato dopo un Consiglio dei Ministri organizzato a guisa di set cinematografico con ministre e ministri schierati di fronte alla stampa e in onore alla località , era un altro tassello del puzzle di uno delle tante miracolose leggi di questo governo che promettevano molto e non hanno risolto niente. Anzi hanno peggiorato la situazione.
Il testo contiene una chicca che non fa bene a una presidente del Consiglio preda della sue necessità propagandistiche e che vuole riscrivere la realtà che lei stessa ha modellato. Parliamo dell’introduzione del nuovo reato di “Inosservanza dell’obbligo dell’istruzione dei minori”, che ad uso smemorati e all’art. 12, inserisce quanto pubblicato di seguito:
Bilancio Partecipativo. Quasi 15mila bolognesi hanno votato i progetti per i Quartieri
Leggi l'articolo →1. Reclusione fino a due anni (Art. 570-ter c.p.)
È stato introdotto il nuovo reato di “Inosservanza dell’obbligo dell’istruzione dei minori”. La norma distingue due casi:
Dispersione assoluta: Se il genitore (o chi ne fa le veci) non iscrive il minore a scuola nonostante l’ammonimento del sindaco, la pena è la reclusione fino a due anni.
Elusione dell’obbligo (Abbandono): Se il minore, pur essendo iscritto, compie assenze ingiustificate tali da eludere l’obbligo (definite spesso come 15 giorni di assenza anche non consecutivi in tre mesi), la pena è la reclusione fino a un anno.
2. Responsabilità Genitoriale e Benefici
Sospensione della patria potestà : La legge prevede che, in caso di condanna o di applicazione di misure cautelari per i delitti commessi dai minori (qualora si accerti che i genitori non abbiano vigilato), il pubblico ministero possa informare il procuratore presso il Tribunale per i minorenni per l’eventuale avvio delle procedure di limitazione o decadenza della responsabilità genitoriale.
Continuano a morire donne per mano maschile. Non ci sono buoni propositi che tengano
Leggi l'articolo →Assegno di Inclusione: Il nucleo familiare perde il diritto all’assegno di inclusione (AdI) se i minorenni non frequentano regolarmente la scuola dell’obbligo.
Fermo restando il diritto alla propaganda elettorale, ma non a raccontarla come si vuole strumentalizzando l’attualità (cosa che chi riveste una simile carica istituzionale non dovrebbe mai fare, a nostro umilissimo parere), nonostante quello che Meloni ha tirato fuori a Milano quella divisione famigliare non è dovuta alla cattiveria dei giudici che puniscono chi non vive come pare a loro, ma a un decreto del governo del quale la presidente Meloni è il capo. Poi, volendo, si può aggiungere che esistendo la norma è chiaro che la sua applicazione pratica dipende interamente dalla magistratura, che dovrebbe andare oltre le pulsioni giustizialiste del legislatore, valutando caso per caso se il decreto peggiori la situazione del minore invece di sanarla.
Va poi aggiunto che la “sospensione della patria potestà ” (che ora viene chiamata responsabilità genitoriale, perché si cambiano i nomi per non cambiare niente) non scatta in automatico. Ad essere obbligatoria è la segnalazione del PM voluta dal decreto Caivano. Cioè dal governo, la cui prima ministra strillava il contrario al parenti di Milano nemmeno 24 ore fa.
Un problema che, va detto e non è una scelta di campo, non si risolverà di certo con il “Sì” al referendum ottenuto coi mezzucci che stiamo vedendo (e non è che dalle parti del “No” siano più corretti).
(13 marzo 2026)
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