di Samuele Vegna
Tutto il mondo, a volte anche noi, ha un fretta esagerata di dire la sua appena una farfallina esce dal suo guscio e sbatte le ali.
Ne nasceranno a miliardi ogni giorno, è per questo che vedo una confusione su un argomento che oggettivamente lascia un certo disgusto al palato: forze dell’ordine che chiedono il pizzo ai pusher (succede a Rogoredo ma chissà in quale altro luogo, basti pensare a Roma), che a Rogoredo ora sono accusate di aver ucciso volontariamente il puscher, e che però, sono difese. Intanto, quando muore qualcuno, che sia un pusher o o un comunista, mi sembrerebbe la normalità fare le condoglianze e non dire “sto con l’assassino”. Ma chiedere la normale umanità sembra quasi troppo.
Commentare poi la notizia per strombazzamenti elettorali, credo sia la peggiore stupidaggine che da anni fanno i nostri politici e politiche, per svariate motivazioni di rispetto e di etica del lavoro la cui dignità forse non conoscono. Ora, per esempio, dovrebbe emergere il disegno criminoso di quella pare di forze dell’ordine che pare prenda il pizzo dai pusher, che avvelenano il mondo intero. Prendere il pizzo da chi avvelena il mondo. Prendere il pizzo da chi avvelena per conto di qualcun altro, magari.
Ci sarà forse una rete interna alle forze dell’ordine certamente sconosciuta ai vertici delle forze dell’ordine? Sono già usciti casi simili. Sto pensando, faccio congetture, non mi schiero. Si schierano già in troppi. Io mi schiero solo dalla parte delle forze dell’ordine che conducono le indagini e che hanno scoperto l’abisso dietro l’orrore nero, lo scabroso dietro al macabro. Corruzione: fino a quando ci andrà bene?
Ho un bruscolino nell’occhio, dev’essere colpa “della magistratura politicizzata”
Leggi l'articolo →Oggi pongo domande a chi legge e forse è il caso di porle per le strade delle nostre città, nelle piazze, e chiedere lì le idee, le opinioni delle persone.
Diventa drammatico se si pensa che abbiamo un ministro che sta col poliziotto senza se e senza ma, un poliziotto che poi viene indagato per omicidio volontario e che pare prendesse il pizzo dai pusher, quelli che avvelenano il mondo. L’ho ripetuto, ma fatico a crederci anch’io, non vorrei conoscerla quella notizia, ma il mondo deve sapere, e devo arrendermi di fronte alla realtà, combattendo come posso ogni male.
La priorità è e rimane raccontare la notizia. E nessuna notizia la cancelli (non ancora) con un tratto di penna di Palazzo Chigi o con un post come fanno alcune sottosegretarie condannate (bau bau) in via definitiva per peculato.
La tristezza più grande è che questo articolo vedrà la luce, ma questo nostro Paese ha paura di Rogoredo, discrimina e abbandona quella zona, quando la realtà è che forse i pericoli sono altrove, non solo nelle caserme che hanno giurato di proteggerci, ma anche nel centro, nei palazzi dei ricchi, dove avvengono cose che magari non sapremo mai nemmeno con una disclosure del congresso USA, del quale siamo ancora una colonia.
Zingaretti: “Non escludo” la candidatura di due Mdp alle Europee
Leggi l'articolo →È comunque giunta l’ora di alzarsi anche se siamo da soli, come fecero i grandi maestri troppo spesso morti ammazzati, e come fecero molte persone che cambiarono il mondo. Ci sia alza, da solə, e si va in piazza. E si chiedono le dimissioni di questo governo ma anche di ogni altro governo ombra.
Per ora torniamo agli Epstein Files, all’Iran, a Gaza, al Sudan e al Congo, al Biafra.
(24 febbraio 2026)
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