di Samuele Vegna
Affezzionatə lettorə,
oggi vi parlero di libera distrazione.
E con estremo dolore devo scrivere di attacchi da regime simil-totalitario inflitti a Francesca Albanese e a Patrick Zaki.
È brutto scavare nel sordido, è butto parlarne, figuriamoci scriverne.
La domanda da porsi è: ma secondo voi perché lo fanno?
Perché hanno attuato una campagna d’odio contro Francesca Albanese e contro Patrick Zaki,che sono delle figure chiave del movimento pro-Palestina, ma soprattutto del movimento delle piazze italiane? Bene, le risposte seppure ovvie, ve le do io. Col rischio di sbagliarmi, ma sbagliando m’imparo. A colpire non è soltanto la delegittimazione di queste figure per non farci più scendere in piazza, anche perché già hanno fatto un decreto bavaglio simil-costituzionale, ci hanno delegittimatə da protestanti pacifichi coi black bloc in stile old fashioned Cossiga (ma ci voleva quello stile, almeno), e non ci siamo arresə, ma quello che colpisce, è una nascosta paura di essere ricacattabile. E ribaltabile.
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Leggi l'articolo →Io ipotizzo che i governanti che vorrebbero mettere a tacere il movimento pro-pal e che vogliono le dimissioni di Francesca Albanese, siano facilmente ricattabili da Israele. È il segreto di Pulcinella? Chissà. E’ la mia verità e me l’assumo? E’ altrettanto possibile, ma corro il rischio.
Le élite che fanno scrivere questi articoli di giornale lo fanno per mascherare il fatto mascherare la situazione attuale, ovvero la povertà assoluta? Per il fatto che comunque anche se lavori, a metà mese non hai già più i soldi sul conto in banca? Lo fanno per farci dimenticare il genocidio di un milione di persone nella Striscia di Gaza in Cisgiordania, del quale loro sono silenti complici e forse in futuro anche indagati? Lo fanno perché semplicemente per loro è molto comodo distrarci?
Bene, io sono un attivista pro-Palestina, antifascista e apartitico e io sostengo Patrick Zaki e Francesca Albanese con tutta la forza della mia solidarietà. E trovo vergognoso, soprattutto, il fatto che le nostre istituzioni non sostengano Francesca Albanese ma anzi, ne chiedano le dimissioni. E trovo oltremodo disgustosa la campagna d’odio verso Patrick Zaki.
L’odio non genera altro che odio.
Anziché darci dei terroristi continuamente e fare leggi contro di noi, venissero a sfidarci sul terreno democratico anziché starsene nel loro angolino comodo. Venissero da noi a parlare del milione di morti in Gaza e in Cisgiordania, in Palestina. Venissero a parlare delle migliaia di morti ogni giorno nel Mediterraneo. E perché non parliamo di tutte le morti nelle carceri? Delle povertà? Del lavoro nero? Delle morti sul lavoro, dei femminicidi dei quali certi giornali non scrivono mai. Parliamo del caporalato, parliamo della mafia, parliamo dei lager in Libia, ma anche in Italia, i CPR, le carceri.
Il “pollice opponibile” come offesa personale: o della tragedia dello “scienziato-zappatore” incolto che poi vota
Leggi l'articolo →E sussurriamo di politici in carica leggermente in difficoltà a causa di azioni leggere, che devono dire grazie all’immunità parlamentare.
Parlassero di questi argomenti qua, signori e signore, anzichè blaterare di stupidaggini come fanno ogni santo giorno sui vostri giornali così belli a puffo, a dire ciò che serve e non ciò che succede. Signori che vergogna… Siete proprio decadenti. Decadenti dentro certo giornalismo italiano, certa nostra cultura e quello che resta della nostra civiltà.
Non ci si libera di noi facilmente, però. Perché ci sono anche persone che si assumono la responsabilità di ciò che scrivono: io, ad esempio.
(13 febbraio 2025)
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