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O di quelli che “Adesso Elly Schlein è più forte”

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di Giovanna Di Rosa

Solo poche righe, figurarsi, per commentare l’incommentabile. Insomma si sono incontrati a Montepulciano, perché il PD di oggi mica si incontra in un’osteria né in Emilia-Romagna che è feudo bonacciniano, in un luogo in territorio renziano, ma lontano da Renzi, e si sono confrontati. E dopo tre anni di segreteria in cui il PD a livello nazionale non si schioda dal 22% dei consensi (punticino più punticino meno) i capi bastione che un tempo la Elly chiamava cacicchi, le hanno detto: “Brava Elly, vai avanti, hai tutto il nostro appoggio” che tradotto dal partitodemocratese significa finalmente abbiamo una segretaria sotto tutela.

C’è un dettaglio ignorato dai più: all’incontro non c’erano i renziani, nel senso che proprio lui mancava (e potrebbe essere un dettaglio), e non c’era Stefano Bonaccini che qualcuno deve avere fatto finta di dimenticare che controlla il partito e se non c’è Bonaccini non è un buon segno.

Non si parla di Bonaccini per simpatie o antipatie, né per questioni meramente legate al Bonaccini sì Bonaccini no, ma l’assenza del presidente del partito (ma non dei suoi) e il Renzi tenuto a debita distanza, non sono segni che vadano nella direzione di una maggiore libertà della segretaria. In più ci sono le richieste di quelli che la Elly chiamava cacicchi che, tra le altre cose, vorrebbero imporle un cambio ai vertici dell’ufficio stampa, cambiamenti nello stile di comunicazione e, continuando a non scendere in questioni personali, che Bonaccini non ci sia, stia zitto e non pronunci verbo vuol dire che sta lavorando per un PD diverso. Quello ciò che aveva in mente quando si è candidato alla segreteria e, con una mossa da maestro, dopo avere vinto le primarie interne, ha lasciato la Elly a sbrigarsela coi vari Conte del caso dopo avere visto che era in vantaggio con le primarie aperte.

Insomma, l’hanno detti più autorevoli di noi prima di noi, il riconoscimento con pat pat d’incoraggiamento e siamo con te, Elly sei tutti noi, ha tutto il sapore di una messa sotto tutela della segretaria che, brava bravissima a livello locale, non decolla a livello nazionale a sufficienza come per avere in un sondaggio prossimo futuro un 24% alto. Sarebbe già un segno.

 

 

(2 dicembre 2025)

©gaiaitalia.com 2025 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



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