Il Natale, con la sua atmosfera fatta di luci, suoni e speranze, ha ispirato per decenni ogni forma di espressione artistica, dalla musica al cinema. Eppure, nel settore videoludico, sono sorprendentemente pochi i titoli che fanno della festività il fulcro della propria narrazione. Questo non significa, però, che la magia natalizia sia assente: al contrario, sono numerosissime le citazioni, i riferimenti e gli eventi in-game che celebrano l’arrivo delle festività, lasciando spazio a un’esperienza che va ben oltre il semplice gameplay.
Paradossalmente, i titoli a tema natalizio non sono tantissimi tra i videogame ordinari per console, e se ne trovano altri in diversi ambiti del gaming: si trovano giochi natalizi all’interno del panorama delle più classiche app mobile e perfino tra le slot da casino. In questi contesti, le ambientazioni innevate, i simboli natalizi e i personaggi iconici della festività vengono utilizzati con frequenza per arricchire l’esperienza visiva e attirare l’attenzione durante il periodo invernale. Ma parliamo di qualche titolo.
Uno dei pochi giochi interamente incentrati sul Natale è Daze Before Christmas, pubblicato nel 1994 per Super Nintendo e Sega Mega Drive. Qui il giocatore impersona Babbo Natale in persona, intento a salvare il Natale da un gruppo di malintenzionati. Tra elfi impazziti e regali da distribuire, il titolo ha conquistato nel tempo una piccola nicchia di appassionati nostalgici, più per il concept originale che per il gameplay in sé. Simile per spirito è James Pond 2: Codename RoboCod, platform classico dove il protagonista affronta ambientazioni innevate, fabbriche di giocattoli e altre iconografie natalizie per fermare i piani malvagi del Dottor Maybe.
Tuttavia, a rendere il Natale una vera tradizione parallela nel mondo del gaming sono le numerose incursioni “a tema” che si possono trovare in titoli non necessariamente dedicati alla festività. L’esempio perfetto è rappresentato dai contenuti stagionali inseriti in giochi come Hitman, che nel 2016 ha introdotto una missione speciale intitolata Holiday Hoarders ambientata in una Parigi innevata e addobbata per le feste: l’obiettivo dell’Agente 47 è eliminare due ladri ricordando lo stile che si ritrova nel film cult “Mamma ho perso l’aereo”. Il fascino dell’ambientazione natalizia, unito a un gameplay consolidato, rende l’esperienza tanto memorabile quanto surreale.
Un altro caso degno di nota è quello di Dead Rising 4, ambientato in un centro commerciale durante le festività: tra zombie vestiti da elfi e luminarie ovunque, il contrasto tra orrore e spirito natalizio crea un effetto straniante ma indubbiamente efficace. Anche Saints Row IV offre un’espansione intitolata How the Saints Save Christmas, in cui i protagonisti devono salvare Babbo Natale da una minaccia aliena. Il tono è volutamente sopra le righe, in perfetta linea con l’umorismo demenziale della saga, ma la celebrazione del Natale è chiara e ben integrata.
Non mancano i riferimenti natalizi anche nel mondo del retro-gaming. Guardando alla lunga lista di titoli che vedono protagonisti Paperino e Topolino, l’attenzione ricade su World of Illusion. Una delle sezioni più iconiche del celebre titolo, uscito per Sega Mega Drive con protagonisti i due iconici personaggi Disney, è ambientata in un mondo fatto di decorazioni natalizie giganti, luci colorate e una colonna sonora evocativa. Un breve ma significativo frammento che trasporta il giocatore in piena atmosfera festiva, pur senza che il Natale sia il tema centrale del gioco.
Curiosamente, anche alcuni giochi horror non rinunciano a inserire elementi natalizi nei loro scenari: è il caso di Costume Quest, che nel suo DLC Grubbins on Ice mescola l’inverno con l’avventura fiabesca. L’idea del Natale come contesto narrativo è sfruttata spesso come contrasto tematico, in cui la pace delle feste viene stravolta da elementi grotteschi o surreali, offrendo nuovi spunti creativi.
(18 novembre 2025)
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