La forbice nei rendimenti fra BTp e Bund continua a chiudersi con lo spread sceso a quota 59. In un anno, la distanza fra Roma e Berlino si è dimezzata, riducendosi di 58 punti base. Ma la Germania era una locomotiva ferma, in recessione, e chi ha gioito troppo ha sbagliato. Va detto, quel che giusto è giusto, che il trend positivo dura da diversi mesi, come saggiamente ricorda il quotidiano di Confindustria.
Il decennale italiano ha chiuso al 3,40%, limando il 3,41% di mercoledì, mentre il Bund di pari durata ha vissuto una risalita leggera, dal 2,78% al 2,82 per cento.
Ma Il Sole 24 Ore sa fare il suo mestiere e ricorda che l’economia tedesca ha ritrovato il segno più: nel 2025 il Pil è salito dello 0,2% e per l’anno in corso, dopo due anni di contrazione, si prevede una crescita attorno all’1%. Si tratta di dati preliminare e ci sono almeno 12 mesi di vacche grasse per l’Italia che, risparmiando sugli interessi da pagare per il nostri spaventoso debito pubblico, riesce a fare la figura della reginetta della festa. Ma non durerà in eterno. E chiunque voglia andare, o rimanere al governo, sarebbe bene a pensarci.
Sentenza Roggero: “Toghe minacciate. Clima pesante”. L’allarme dell’Anm
"Dopo la sentenza sul caso Roggero ai magistrati sono arrivate minacce, insulti e messaggi d'odio in un clima... →
(15 gennaio 2026)
E’ morto il giornalista Daniele Compatangelo
Il giornalista Daniele Compatangelp è morto dopo un malore all'età di 50 anni. Volto de La7, era stato l'autore,... →
©gaiaitalia.com 2026 – diritti riservati, riproduzione vietata
