di Redazione Politica
E’ molto netta la posizione di Carlo Calenda, leader e segretario di Azione, rispetto alle cose da fare per contrastare l’avanzata dell’Oligarca per eccellenza che sta mettendo in pericolo le nostre democrazie occidentali, attaccandole pretestuosamente.
La Lurida, io che ti volevo bene Pierluigzi… E te mi lasi senza lavoro (e incombe l’ombra di Enrico Letta)
Leggi l'articolo →“Oggi la divisione è molto netta: ci sono, da un lato, le democrazie e, dall’altro, le autocrazie. Non possiamo più avere persone che flirtano con la Russia e con la Cina. Siamo in un campo, quello degli Stati Uniti, della NATO e dell’Unione Europea” ha scritto Calenda nella newsletter settimanale di Azione. Dopo “le fiaccolate” continua Calenda, ora bisogna “pensare a quello che può realmente condizionare Putin: sanzioni personali contro gli oligarchi e sospensione dal sistema di pagamenti SWIFT. Rischi commerciali per l’Italia? La Russia non è un grande partner commerciale, rappresenta circa l’1,6% delle esportazioni italiane. Ci sono però alcuni distretti – in particolare quello della calzatura nelle Marche – che esportano in Russia per l’80%. Dobbiamo essere pronti a intervenire con strumenti che aiutino le imprese e i distretti più colpiti. Sul turismo l’impatto potrebbe essere più significativo ma anche qui si può procedere con i ristori. Il vero problema è la questione energetica. Oggi noi prendiamo il 40% del gas dalla Russia e il 40% della nostra energia elettrica è prodotta da gas. Riteniamo che vadano riattivate, provvisoriamente, le centrali a carbone per ridurre la dipendenza dal gas finché dura questa crisi” anche se “siamo contrari all’uso del carbone in momenti normali”.
“Ogni volta che non si risponde con sufficiente durezza a un pericoloso dittatore” chiude così la Newsletter di Azione, “diventa più aggressivo. È il momento di finirla qua”.
Modena proibisce i botti in centro e nei luoghi affollati
Leggi l'articolo →(25 febbraio 2022)
©gaiaitalia.com 2022 – diritti riservati, riproduzione vietata
Iscrivetevi alla nostra newsletter (saremo molto rispettosi, non più di due invii al mese)