Il governo dei miracoli ha partorito il topolino. Si tratta di un topolino che avrà vita breve, appena venti giorni, e che consiste un taglio di 25 centesimi (che diventano circa 30 calcolando l’IVA) sulle accise dei carburanti, con validità limitata appunto, a soli venti giorni. La misura punterebbe a raffreddare immediatamente i prezzi della benzina alla pompa, ed è un’occasione formidabile per Matteo Salvini per apparire su Canale 5 a fare bella presenza del suo filo-russismo e del fatto che “con la Russia non siamo in guerra” (e infatti è la Russia ad essere in guerra con gli altri) e “in nome dei giorni e notti di duro lavoro” spesi per poter varare questa straordinaria misura che mette un freno all’oggi senza, naturalmente, preoccuparsi del futuro e del lungo termine per i quali, la presidente del Consiglio insegna, bastano i video propagandistici contro le accise nel pre-elezioni.
Siamo al governo dei tamponamenti emotivi sempre preferibili alle riforme strutturali che per certe teste non servono a portare voti, ma tanto tra venti giorni il referendum sarà passato, i risultati saranno noti, l’Italia sarà sempre la stessa e inizierà la campagna elettorale del 2027 con grande bombardamento di nuove panzane elettorali. Per il popolo, naturalmente, mica per mantenere la poltrona e riformare l’Italia in peggio. Non scherziamo.
(19 marzo 2026)
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