Dal suo insediamento il 22 ottobre 2022, il Governo Meloni ha fatto della sicurezza e dell’ordine pubblico il pilastro centrale della propria agenda legislativa di natura strettamente propagandistica, tant’è vero che dall’insediamento e dall’introduzione delle misure che elenchiamo in basso, gran parte dei reati son aumentati in percentuale sensibile. Molto lontana dall’idea di una prevenzione curata e intelligente, che confliggerebbe col bisogno di emergenza sociale ad uso controllo e nuova vittoria del suo esecutivo, Giorgia Meloni ha preferito orientare le misure del suo esecutivo, attraverso una serie di decreti d’urgenza e disegni di legge volti a inasprire le pene per reati esistenti, introdurre nuove fattispecie criminose e rafforzare le tutele per le forze dell’ordine.
Questa strategia, definita spesso “pan-penalismo” dagli osservatori tecnici, ha mirato a rispondere a specifici eventi di cronaca (come il rave di Modena o i fatti di Caivano, assolutamente ininfluenti ai fini della sicurezza dei cittadini) trasformandoli in occasioni per riforme strutturali del Codice Penale e di Pubblica Sicurezza. E a un maggior controllo della popolazione step-by-step in chiave filo-autarchie.
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Leggi l'articolo →Il pan-melonismo si è dato la stura dolo solo partendo dalle norme contro i raduni illegali alla stretta [sic] sulla criminalità minorile, fino al “Pacchetto Sicurezza” del 2024, col governo che ha progressivamente ampliato il perimetro dell’intervento statale. Sono migliorate le cose? No. Però le misure toccano ambiti eterogenei: la gestione dei flussi migratori, la tutela dei domicili dalle occupazioni abusive, la sicurezza nelle stazioni e soprattutto, ciò che più importa a un governo la cui pulsione neofascista e liberticida non viene nemmeno più nascosta, la gestione del dissenso nelle manifestazioni pubbliche.
A titolo esemplificativo riportiamo, in ordine cronologico, i principali provvedimenti* adottati e le misure specifiche entrate in vigore o in fase di approvazione definitiva al 21 gennaio 2026.
| Data | Provvedimento | Misure Principali |
| 31 Ottobre 2022 | Decreto “Rave” (D.L. 162/2022) | Introduzione dell’art. 633-bis c.p. (Invasione di terreni o edifici per raduni pericolosi). Pene da 3 a 6 anni e multe da 2.000 € a 10.000 €. Confisca obbligatoria dei mezzi usati. |
| 10 Marzo 2023 | Decreto Cutro (D.L. 20/2023) | Introduzione del reato di “morte o lesioni come conseguenza di delitti in materia di immigrazione clandestina” (pene fino a 30 anni per scafisti). Stretta sulla protezione speciale. |
| 15 Settembre 2023 | Decreto Caivano (D.L. 123/2023) | Contrasto al disagio giovanile e baby gang. Daspo urbano dai 14 anni. Avviso orale del Questore per minori. Pena fino a 2 anni per i genitori che non mandano i figli a scuola. |
| 16 Novembre 2023 | Ddl Sicurezza (Approvazione CdM) | Primo iter del pacchetto che introduce il reato di occupazione abusiva di immobili (art. 634-bis c.p.) e la stretta sui blocchi stradali (da illecito amm. a reato). |
| 4 Luglio 2024 | Decreto Carceri (D.L. 92/2024) | Misure per l’ordinamento penitenziario; istituzione di un albo di comunità per detenuti; semplificazione per la liberazione anticipata. |
| Settembre 2024 | Pacchetto Sicurezza (Approvazione Camera) | Introduzione del reato di “rivolta in istituto penitenziario” (anche per resistenza passiva). Pene aggravate per violenza contro pubblici ufficiali. |
| Ottobre 2024 | Decreto Aggressioni Sanitari | Arresto in flagranza differita per chi aggredisce personale medico o danneggia strutture sanitarie. |
| 15 Gennaio 2026 | Nuovo Pacchetto Sicurezza (In discussione) | Fondo da 50 milioni € per sicurezza stazioni. Introduzione del reato per chi non si ferma all’alt della polizia (reclusione da 6 mesi a 5 anni). Stretta sulle armi da taglio. |
*Dati elaborati tramite IA su fonti ufficiali della Repubblica Italiana (Ministero dell’Interno, Istat, Ministero della Giustizia) aggiornati al 21 gennaio 2026
Interessanti dettagli tecnico-propagandistici delle innovazioni legislative
Sull’occupazione di immobili è stata introdotta una procedura d’urgenza che consente alle forze di polizia di procedere allo sgombero immediato (previa autorizzazione del PM) e alla restituzione dell’immobile, superando i tempi lunghi dei procedimenti civili. La norma riguarda la povera gente, riguarda i centri sociali, ma fino ad ora non riguarda lo stabile occupato da Casapound a Roma sul quale il ministro Piantedosi ha detto che si interverrà “prima o poi” (poteva dire “Quando ca**o ci pare”, ma è un uomo con stile). Sono stati incrementati i fondi per la tutela legale delle Forze dell’Ordine (fino a 10.000 € per fase del procedimento) per agenti indagati per fatti di servizio. Possibilità per gli agenti di portare armi private senza licenza fuori dal servizio. Nel frattempo se ne vanno in pensione oltre 3700 agenti, il governo strombazza assunzioni per 3500 unità come se fosse la panacea per tutti i mali e ci sono 500 agenti in Albania ad uso propaganda anti-migranti. Un capolavoro. Ci si sofferma però, sulle manifestazioni di dissenso. Il blocco stradale effettuato col proprio corpo, ad esempio, precedentemente sanzionato in via amministrativa, diventa reato penale se commesso da più persone o in modo “ostruzionistico”. Ma per i Tribunali non costituiscono reato. Si capisce che Nordio sia incazzato nero. Per il contrasto al “Borseggio” sono state apportate modifiche per facilitare l’arresto e la detenzione di donne incinte o con figli neonati, eliminando l’obbligo assoluto di rinvio della pena in presenza di recidiva o pericolosità sociale. Non se ne capisce l’utilità considerando che la Legge Cartabia dice, in soldoni, che se non c’è denuncia della vittima non c’è arresto del ladruncolo o ladruncola, nemmeno in flagranza di reato (Riforma Cartabia (D.Lgs. 150/2022) che ha trasformato diversi reati da procedibili d’ufficio a procedibili a querela di parte. Ciò significa che, senza la denuncia [querela] formale della vittima, lo Stato non può procedere penalmente). Una barzelletta.
Sono poi state inasprite le pene relative alle truffe agli anziani con l’introduzione di specifiche aggravanti per chi commette reati patrimoniali ai danni di persone in condizioni di minorata difesa a causa dell’età.
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Leggi l'articolo →Sono servite? No. Se non alla propaganda necessaria a Meloni per coprire ciò che non ha fatto – e on ha fatto tutto ciò che ha promesso soffermandosi su un giustizialismo che è, del resto, il marchio di fabbrica di fascismi e suoi derivati modernisti.
Ad esempio:
| Reato / Fattispecie | Provvedimento | Pena Detentiva (Carcere) | Sanzione Pecuniaria / Altro |
| Organizzazione di raduni pericolosi (art. 633-bis c.p. – “Anti-Rave”) | D.L. 162/2022 | Da 3 a 6 anni | Multa da 1.000 € a 10.000 € + confisca mezzi (abbiamo scoperto che i rave sono raduni pericolosi, per celebrazioni tipo Acca Larenzia, no) |
| Morte come conseguenza di immigrazione clandestina | D.L. 20/2023 (Cutro) | Da 15 a 24 anni (morte singola); fino a 30 anni (più morti) | Sanzione di 15.000 € per ogni migrante trasportato (quindi meglio lasciarli morire in mare?) |
| Lesioni a personale sanitario (aggravante art. 583-quater) | L. 171/2024 | Da 4 a 10 anni (gravi); da 8 a 16 anni (gravissime) | Multa fino a 5.000 € per danneggiamento strutture |
| Occupazione abusiva di domicilio (nuovo art. 634-bis c.p.) | Ddl Sicurezza (in iter) | Da 2 a 7 anni | Procedura d’urgenza per lo sgombero immediato (ma pare non valga per Casapound) |
| Blocco stradale (con più persone o ostruzionistico) | Ddl Sicurezza (in iter) | Da 6 mesi a 2 anni | Trasformazione da illecito amministrativo a penale |
| Inosservanza obbligo istruzione minori (art. 570-ter c.p.) | D.L. 123/2023 (Caivano) | Fino a 2 anni | Perdita dell’Assegno di Inclusione per la famiglia |
| Rivolta in istituto penitenziario (anche resistenza passiva) | Ddl Sicurezza (in iter) | Da 2 a 8 anni (per i promotori) | Da 1 a 5 anni per i partecipanti |
| Mancato “Alt” alla Polizia (con fuga pericolosa) | Pacchetto 2026 (bozza) | Da 6 mesi a 5 anni | Sospensione della patente (misura accessoria) |
| Spaccio di lieve entità (art. 73 comma 5 D.P.R. 309/90) | D.L. 123/2023 | Massimo innalzato a 5 anni | Consente l’applicazione della custodia cautelare |
*Dati elaborati tramite IA su fonti ufficiali della Repubblica Italiana (Ministero dell’Interno, Istat, Ministero della Giustizia) aggiornati al 21 gennaio 2026
Il capolavoro della “Regola dei 5 centimetri”
Sull’onda emotiva dell’omicidio del 18enne a La Spezia accoltellato da un coetaneo a scuola, e l’onda emotiva fa sempre propaganda, il governo ha introdotto una distinzione netta basata sulla lunghezza della lama, inasprendo le sanzioni rispetto alla normativa precedente (che trattava il porto d’armi bianche prevalentemente come contravvenzione, istituendo il divieto assoluto di porto per coltelli con lame superiori a 5 cm (strumenti con lama flessibile, acuminata o tagliente superiore a 5 cm, inclusi coltelli a scatto o a farfalla) con il reato che passa da contravvenzione a delitto, punito con la reclusione da 1 a 3 anni. Ci si chiede se le lame fino a 5 centimetri non taglino, non perforino la pelle, non possano provocare tagli anche profondi, non possano lacerare arterie (del collo, ad esempio). Ma sono domande che rivolgono poveri ignoranti come noi…
Disgraziatamente per la propaganda panmeloniana la medicina legale conferma che anche lame inferiori ai 5 cm sono letali quando colpiscano punti vitali.
Abbiamo poi gli automatismi amministrativi (che distinzione)…
Oltre alla pena detentiva, il pacchetto infatti una serie di automatismi amministrativi che vanno da sanzioni per i minori di 18 anni, con una sanzione amministrativa pecuniaria da 200 € a 1.000 € a carico dei genitori o dei tutori all’arresto in flagranza (introdotta la facoltà di arresto facoltativo in flagranza anche per i minori, misura prima non applicabile data la natura contravvenzionale del reato). Abbiamo poi sanzioni accessorie con il Prefetto che ha il potere di sospendere immediatamente la patente di guida, il passaporto e il permesso di soggiorno (per i cittadini stranieri) per chi viene colto in violazione della norma. E poi il divieto di vendita; lo hanno chiamato divieto assoluto di vendita di coltelli ai minori (anche online) con multe per gli esercenti che violano la norma rischiano multe fino a 12.000 € e la revoca della licenza commerciale. Come controlleranno il web non è dato sapere, magari ce lo diranno prima o poi. Ci sono poi le aggravanti di luogo che aumenta la da un terzo alla metà se il coltello viene portato nei pressi di scuole, stazioni, parchi, metropolitane o se il soggetto agisce con il volto coperto.
Un breve excursus* a base di dati su aumento e cali dei reati (al netto della propaganda)
| Tipologia di Reato | Variazione % Stimata | Note sull’andamento |
| Omicidi Volontari | -12% | In costante calo: dai 328 del 2022 ai circa 286 stimati per il 2025. |
| Rapine in pubblica via | +51,3% | Forte impennata nelle grandi città (Milano, Roma, Firenze) rispetto al periodo pre-2022. |
| Borseggi | +68% | Il reato con l’incremento più alto, concentrato in stazioni e mezzi pubblici. |
| Violenze Sessuali | +13,5% | Dato in crescita costante (6.587 casi registrati nel 2024). |
| Truffe e Frodi Informatiche | +18% | Aumento trainato dal phishing e dalle truffe bancarie online. |
| Furti in abitazione | +4,9% | Leggera risalita dopo il calo del periodo pandemico. |
| Lesioni Dolose | +5,8% | Spesso legate a risse o aggressioni in contesti di “mala movida”. |
| Danneggiamenti | +1,6% | Dato sostanzialmente stabile con lievi fluttuazioni locali. |
I dati si riferiscono ai reati denunciati. La percezione di insicurezza dei cittadini (rilevata dall’Istat) è aumentata nel 2024, raggiungendo il 26,6% delle famiglie che dichiarano di vivere in zone a rischio criminalità. Potenza della propaganda via quotidiani e televisioni panmeloniane.
*In base ai dati del Ministero dell’Interno (Dipartimento della Pubblica Sicurezza) e dell’Istat aggiornati a gennaio 2026, l’andamento della criminalità mostra un quadro a due velocità: un calo drastico dei reati più gravi (omicidi) e un aumento significativo dei reati “predatori” e di strada, specialmente nelle aree metropolitane.
(21 gennaio 2026)
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