di Gaiaitalia.com
Albergo di Miramare chiuso dal Comune per gravi carenze di sicurezza. Il controllo successivo ad un’operazione di contrasto allo spaccio della Polizia locale
Nel pomeriggio di mercoledì scorso gli agenti in borghese della squadra di polizia giudiziaria della Polizia locale di... →
Con una storica sentenza la Corte di Cassazione ha decretato oggi che le persone transessuali non saranno più costrette alla sterilizzazione per vedere modificati i propri atti anagrafici.
“Ancora una volta, grazie allo straordinario lavoro di Rete Lenford, sono le più alte corti del Paese a a colmare il grande vuoto lasciato dalla politica in materia di diritti delle persone LGBT” – ricorda Andrea Maccarrone, presidente del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli – “Siamo felici di questo traguardo straordinario perché apre la strada a un futuro migliore per le persone trans, ancora oggi marginalizzate e raccontate in maniera parziale e anacronistica da stampa e media”.
“Le istituzioni non sono nostre”, lezione di stile di Silvia Salis alle destre di governo e di divisione
La Sindaca di Genova Silvia Salis non le ha mandate a dire dopo che per chissà quale ragione... →
“La sentenza della Cassazione” – nota Maccarrone – “ci ricorda il valore dell’autodeterminazione nel percorso di piena realizzazione non solo delle persone trans ma di noi tutte e tutti. Nella gioia per la sentenza siamo però costretti a registrare come sia stato, ancora una volta, un tribunale e non un’aula parlamentare a cogliere i profondi cambiamenti della società e a prendere atto delle istanze della nostra comunità”.
Da anni il movimento LGBT chiede il cambiamento della legge 164/1982, che da oltre trent’anni riconosce lo status di transizione alle persone trans obbligandole però all’adeguamento dei caratteri sessuali per la modifica degli atti anagrafici. L’intero mondo della politica e il Governo in carica sono ormai a un bivio: continuare a tenere a testa sotto la sabbia facendosi umiliare a suon di sentenze o attuare un vero percorso di civilizzazione e modernizzazione del Paese che, attraverso la modifica della 164/1982, ma anche con l’approvazione di una legge che riconosca piena parità dignità alle coppie lesbiche e gay e di una legge contro l’omofobia e la transfobia, sia capace di avvicinare l’Italia altri paesi europei?
(21 luglio 2015)
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