Nella puntata di Otto e Mezzo del 24 novembre Rocco Casalino ha ricordato la bassissima crescita economica dell’Italia (0,1% del Pil) inserendo la produzione industriale ferma da un numero imprecisato di mesi e il fatto, solo apparentemente irrilevante, che senza i soldi del PNRR saremmo in recessione. E c’andremo presto, ed è una pessima notizia, perché il PNRR smetterà di produrre benefici alla fine dell’anno.
Si introduce nell’affermazione Italo Bocchino che argomenta ricordando che essendo l’Italia in stretti rapporti d’affari con la Germania ed essendo la Germani in recessione, le cose in Italia vanno male. Semplificando la semplificazione bocchiniana ne deriva che se l’economia italiana ristagna è dei tedeschi.
La semplificazione bocchiniana nascondeva un’ammissione, della quale forse nemmeno l’autore si è accorto: le cose in Italia non vanno bene come il fantasioso racconto ad uso social della presidente del Consiglio, anche influencer di sé stessa, immagina e descrive. Del resto la trasmissione si chiedeva se Meloni continua a saltare (da non comunista) oppure salta ancora. Si necessitavano, evidentemente, risposte indimenticabili.
Poco prima, per fortuna, era andato in scena il solito battibecco con Massimo Giannini rintuzzato a suon di sorrisi sarcastici e argomentazioni poverissime. Basterebbe ascoltare quello che rispondono a fatti oggettivi per rendersi conto che per queste destre la realtà delle cose è solo un racconto da social. E su quel binario proseguono.
Democrazia e censura, o delle polemiche “di parte” #iolapensocosì
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(25 novembre 2025)
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