Incuriosiscono i segnali rotondi con bordo verde che in Italia ancora non ci sono, ma per un paese dove ci si incuriosisce e si agisce su quello che non c’è invece di agire sulla realtà esistente, nemmeno stupisce troppo. Si tratta di cartelli che in Regno Unito, Francia e Spagna sono già visibili in diversi contesti urbani e residenziali.
Pur essendo del tutto uguali ai cartelli tradizionali, a parte il bordo verde, i nuvi segnali stradali non impongono alcun obbligo. Si tratta infatti di segnali consultivi, creati per suggerire velocità prudenti in aree considerate sensibili o a rischio ma che non implicano il loro rispetto perché, per l’appunto, suggeriscono e non vietano. Ecco quindi perché gli “addio alle multe” di alcuni sono meramente creati per incuriosire e spingere al fatidico click.
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Nel Regno Unito compaiono più spesso vicino a scuole, ospedali, zone residenziali, ma anche all’interno di cantieri o proprietà private prospicienti la strada pubblica. In Francia sono utilizzati in alcuni comuni in via sperimentale e in Spagna sono adottati a livello locale come supporto educativo alla guida moderata. In Italia non esiste, ad oggi, alcun riconoscimento normativo dei green sign dato che le velocità consigliate vengono comunicate ancora attraverso i tradizionali cartelli blu con numero bianco. L’introduzione dei cartelli verdi richiederebbe una revisione del Codice della Strada da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che essendo impegnato tra ponti, dichiarazione contro l’Ucraina, rischia di non avere tempo di occuparsene.
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(24 novembre 2025)
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