di Redazione
Il presidente americano ha annunciato l’accordo per la fine della distruzione dei palestinesi messa in campo da Netanyahu con l’obbiettivo di liberare i suoi connazionali imprigionati da Hamas, obbiettivo miseramente fallito nonostante la distruzione di Gaza e decine di migliaia di palestinesi morti ammazzati.
L’accordo, secondo l’annuncio, verrà firmato alle 12 ora di Tel Aviv del 9 ottobre (le 11 in Italia) e il cessate il fuoco dovrebbe entrare in vigore a Gaza appena firmato l’accordo (nel frattempo le bombe dell’Idf “finiranno il lavoro”; il ritiro parziale dell’esercito di Netanyahu verrà completato entro 24 ore mentre convocherà il gabinetto di sicurezza alle 14 (ora italiana) e il governo alle 15 per approvare l’accordo.
Hamas ha promesso la liberazione dei pochissimi ostaggi superstiti da sabato 11 ottobre o, al più tardi, entro lunedì 13 ottobre.
Secondo alcuni media ripresi da Repubblica Hamas sarebbe “pronta a mostrare grande flessibilità nei negoziati con Israele, in base al piano del presidente degli Stati Uniti Donald Trump”; secondo le fonti citate da Repubblica “il movimento dovrà affrontare le fasi più difficili del piano, tra cui il disarmo e l’esilio dei leader, necessari per impedire la ripresa dei combattimenti. L’accordo attuale include la prima fase del piano e i negoziati per la seconda fase inizieranno immediatamente. Il cessate il fuoco continuerà finché entrambe le parti manterranno il loro impegno”.
Immagini di festa da gaza e da Tel Aviv.
(9 ottobre 2025)
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