Il Giani è tratto in Toscana. Ora vedremo cosa succederà nelle altre regioni che andranno al voto. Hanno contribuito persino i mal di pancia a far entrare il M5S in coalizione, poi dicono che i miracoli non esistono. Quali mal di pancia? Quelli degli esponenti 5Stelle di Livorno, Empoli e Carrara che, convinti di contare, si sono scatenati minacciando scissioni. Sono sempre quelli della scatoletta di tonno che non si sono evoluti o non si sono evoluti e basta?
Perché la politica non è quella cosa che la guardi andare avanti o la guardi andare indietro, quella sarebbe una poesia di Corrado Costa, ma un numero elevato dei componenti la base del M5S che sono rimasti a Grillo e non hanno capito che, anche se per molti di loro 1+1=3 perché la qultura me la faccio in strada, la politica si fa coi numeri e si chiama Governo mentre i grillini si fanno con gli slogan e si chiamano scappati di casa. E persino Conte ne ha abbastanza.
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Così in attesa che l’aria sia favorevole per il governo nazionale ci si attesta nel poltronificio dei consigli regionali, che si è sempre la sehonda forza della hoalizione, suvvia, poi si cercherà di capire come erodere voti al PD dall’interno della coalizione – ed è inutile ricordare che è anche grazie al PD se il M5S continua a galleggiare.
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(8 agosto 2025)
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