“I dati emersi dalla ricerca sull’alfabetizzazione digitale e le fake news tra i giovani rappresentano un segnale d’allarme che deve spingerci ad agire. Il 51% dei ragazzi utilizza i social come principale fonte di informazione, mentre il 30% mette like a notizie false sui social. Questo fenomeno non solo incide sulla qualità del dibattito pubblico, ma ha anche un impatto economico rilevante, perché una corretta informazione è alla base di scelte consapevoli, sia a livello individuale che collettivo.” Lo ha dichiarato il Sottosegretario all’Economia e alle Finanze e Segretario Regionale di Forza Italia in Friuli Venezia Giulia, Sandra Savino, commentando i dati presentati nell’ambito del Festival della Comunicazione Non Ostile a Trieste, i quali evidenziano come le nuove generazioni siano sempre più esposte alle notizie false che circolano sui social media. La ricerca è stata realizzata da Ipsos, Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo e Parole O_Stili con il contributo di Fondazione Cariplo.
“L’80% degli studenti – prosegue Savino – riconosce il ruolo chiave della scuola nel fornire strumenti per distinguere il vero dal falso. Questo significa che l’educazione digitale non è solo una questione culturale, ma anche economica: dobbiamo investire in formazione per garantire che le future generazioni possano sviluppare pensiero critico e capacità di discernimento. L’informazione errata ha un costo per la società, dalle frodi online al condizionamento delle scelte di consumo e di investimento. Un cittadino ben informato è anche un cittadino economicamente più consapevole e resiliente.”
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“La sfida dell’alfabetizzazione digitale è quindi strettamente legata alla competitività del nostro Paese. Un’informazione corretta e trasparente è il pilastro di una società solida e di un’economia sana. Per questo, dobbiamo sostenere iniziative che promuovano un uso responsabile delle tecnologie digitali e dei social media, convinti che investire in consapevolezza e formazione oggi significhi costruire un’Italia più forte domani”, ha concluso il Sottosegretario.
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(26 febbraio 2025)
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