Quasi 100 giornalisti e altri membri della società civile sarebbero stati controllati con uno spyware attraverso Whatsapp, uno spyware di proprietà della Paragon Solutions, azienda israeliana abituata a certi tipi di hackeraggio pro-Israele. Lo scrive The Guardian citando notizie provenienti da Meta.
I giornalisti e altri membri della società civile in questione sono stati avvisati del possibile buco creato dal sistema di hackeraggio dei loro apparecchi. Secondo il quotidiano britannico, c’è sicurezza dentro Whatsapp che i profili cui si fa riferimento sarebbero stati compromessi. Si sarebbe trattato di attacco attraverso un sistema che non richiedeva il classico click da parte dell’utente per infettare i suo apparecchi. Whatsapp non ha rivelato le località dalle quali operano giornalisti e membri ella società civile colpiti dall’hackeraggio, nemmeno di quelli residenti negli USA.
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