La Corte penale internazionale potrebbe revocare i mandati d’arresto spiccati nei confronti del premier israeliano Benjamin Netanyahu e dell’ex ministro della Difesa Yoav Gallant, se venissero avviate indagini serie sul suo operato e la Corte si convincesse del fatto che in Israele si stia conducendo un’indagine approfondita.
Così il portavoce della Cpi, Fadi El Abdallah in un’intervista radiofonica ripresa da tutti i media internazionali poco dopo che la Francia aveva dichiarato neutrale la sua posizione nei confronti del mandato di cattura internazionale emesso nei giorni scorsi.
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(28 novembre 2024)
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