L’annuncio di Luigi Marattin è alla fine arrivato: lascia Italia Viva, la meravigliosa creatura di Matteo Renzi fondata nel 2019, perché non condivide la scelta del partito di aderire al cosiddetto “campo largo” (adesione decisa da Renzi ma che fino ad oggi nessuno, tra i potenziali alleati, ha confermato di volere).
Marattin ha dichiarato che si iscriverà al gruppo misto della Camera insieme ad altri quattro dirigenti locali anch’essi fuori dal partito: “Fondiamo Orizzonti Liberali, associazione con l’ambizione di diventare un partito liberale e riformatore entro i prossimi tre anni”.
Il capogruppo della Lega di Salvini nel varesotto: “A Bologna non fu strage fascista. Esplose un vagone palestinese”. Non sanno quello che dicono
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(10 settembre 2024)
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