E mentre Hamas lancia altri razzi, a dimostrazione che la brutale rappresaglia contro civili inermi di Netanyahu è un aberrante esempio di umana ingiustificata crudeltà, dal primo ministro israeliano arriva la versione per creduloni sull’attacco aereo su Rafah che ha provocato decine di morti: secondo il Bibi nazionale si è trattato di un “tragico errore”. Nel frattempo si uccideva un soldato egiziano alla frontiera con Israele, e non siamo certi che Al-Sisi digerirà la faccenda, e il ministro degli Esteri iraniano con il tragico errore ci va a nozze: “Un crimine barbaro, un chiaro esempio di crimine di guerra e una chiara violazione dell’ordine emesso dalla Corte internazionale di giustizia”.
Perché se per errore massacri civili inermi che vivevano in una tendopoli poi non c’è scusa che tenga, e non ci sono pentimenti credibili. I Palestinesi non sono Hamas. Non lo erano il 7 ottobre quando Hamas ha attaccato e non lo sono oggi.
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Nel frattempo degli ostaggi nemmeno Netanyahu parla più, mica per stupirsi, ma impegnato com’è a dire no al mondo dove volete che trovi il tempo, il primo ministro israeliano, per occuparsi degli ostaggi?
Nel frattempo, lo riporta Al Jazeera, anche l’ospedale del Kuwait a Rafah ha chiuso a causa “degli attacchi intenzionali al personale dell’ospedale e all’area circostante”.
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(27 maggio 2024)
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