Risposta a stretto giro del ministro degli Esteri Tajani alla dotta disquisizione pro-dubbi di Matteo Salvini che sulla morte di Navalny ha dichiarato “Capisco la moglie, ma chiarezza la fanno i giudici”. Tajani, ai microfoni di Metropolis, che “Quella di Alexej Navalny è stata una detenzione incompatibile con la vita. I fatti dovranno essere accertati, però è indubbio che sia stato fatto morire. Ho incontrato a Bruxelles sua moglie” – ha aggiunto, lo scrive Repubblica – “e a lei ho ribadito la vicinanza dell’Italia e del G7, la condanna di ciò che è accaduto a suo marito, che è stato vittima di una persecuzione ingiusta, detenuto in un gulag che ricorda l’Unione Sovietica”.
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