di Giancarlo Grassi
“L’Italia e gli Italiani, in un momento storico a dir poco complicato, si ritrovano a dover assistere ad uno spettacolo politico indecoroso che non tiene conto delle reali urgenze del nostro Paese”, così Claudio Desirò di Buona Destra commenta in una nota stampa il confronto politico delle ultime ore.
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“Quando dal fronte anti populista si inizia ad utilizzare uno stile di comunicazione tipico di coloro da cui ci si vorrebbe distinguere, si evidenzia la povertà di idee, di contenuti, di proposte reali da mettere in campo per costruire il futuro. Invece di affrontare i problemi più urgenti, dalle riforme non più procrastinabili alla crisi energetica, dai fondi PNRR alla transizione ecologica, fino al debito pubblico o ai problemi evidenti di sanità e scuola, i presunti leader politici ci offrono quotidianamente un toto nomi condito dai distinguo in stile ‘lui è peggio di me'”, aggiunge Desirò.
Secondo il Segretario Regionale di Buona Destra Piemonte, membro della direzione nazionale del partito, “dal pericolo nero al pericolo rosso, non si va oltre contrapposizioni ideologiche fini a se stesse, unicamente preoccupati di riempire le caselle con i nomi dei propri fedelissimi a cui garantire un ennesimo giro sugli scranni parlamentari. In una simile condizione, tra il Cdx presunto unito, ma diviso e che litiga sulla leadership nascondendo l’evidenza di una Meloni più forte degli alleati, ed un fronte opposto in cui si litiga sulla possibilità di allargare convergenze ed alleanze, a causa di vecchi dissapori personali, gli italiani si ritroveranno a dover scegliere in base all’appeal di uno slogan e non in base a programmi concreti. La classe dirigente politica” chiosa Desirò “sta perdendo l’ennesima occasione di ritrovare la serietà perduta, si ritroverà nuovamente a porsi domande sul crescente astensionismo solo il giorno dopo le elezioni. Ma davanti allo spettacolo che stanno offrendo, una seduta di autocritica sarebbe auspicabile”, conclude Desirò.
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(29 luglio 2022)
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