di Redazione Politica
Mentre in parlamento si è alle masturbazioni cerebrali in proiezione elettorale, ecco che Draghi fa andata e ritorno dall’Algeria con un tesoretto di “4 miliardi di metri cubi di gas” annunciato nei giorni scorsi, e con un’accelerazione, scrive Il Sole 24 Ore online, “rispetto a quanto previsto” dagli accordi con l’Eni. Un’anticipazione di forniture “ancora più cospicue” negli anni a venire.
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Così Mario Draghi di ritorno dall’Algeria parlando, oltre che di forniture di gas, di una collaborazione con il Paese su “fonti rinnovabili, in particolare dell’idrogeno verde e dell’energia solare, eolica e geotermica”. Poi Draghi aggiunge che l’Algeria è “un partner molto importante per l’Italia nel campo energetico, nell’industria e nell’attività imprenditoriale, nella lotta alla criminalità, nella ricerca della pace e della stabilità nel Mediterraneo” che la “dichiarazione congiunta e le intese appena firmate riflettono l’ampio spettro di collaborazione tra i nostri Paesi” una collaborazione che include “la giustizia, lo sviluppo sociale, la cooperazione industriale, i lavori pubblici, la transizione energetica, la promozione culturale”.
(18 luglio 2022)
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