di Daniele Santi
Trionfo dei candidati di centro-sinistra ai ballottaggi con Salvini e la sua Lega sconfitti quasi ovunque, perché non erano bastate le batoste di Milano e Roma con i candidati delle destre triturati da Sala e Gualtieri. Salvini non ha tratto nessun insegnamento da quelle sconfitte: Meloni nemmeno. E Forza Italia continua a fare quello che vuole, perché Berlusconi non lo si fermerà finché avrà fiato.
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Così mentre Salvini e Giorgetti vanno in spedizione da Fontana per cercare contro ogni speranza di fermare Moratti presidentessa, la Lega di Salvini affonda ovunque, o quasi – a Barletta vince il candidato delle destre, così come a Frosinone e Gorizia.
Dove vincono i suoi candidati, ma non solo, il PD è saldamente il primo partito nonostante i sondaggi che dicono il contrario, nonostante le elezioni dicano chiaramente quale sia la tendenza.
Così Salvini entra in coma lentamente e riesce a perdere sistematicamente ogni elezione alla quale si presenta, non strappa città agli avversari, ma le perde e la partita interna con Meloni ugualmente perdente, è comunque persa nei numeri. Nelle città dove Salvini ha vinto è stato trainato da candidati che nei simboli non hanno nemmeno voluto il suo nome (vedi Genova, dove la Lega di Salvini è diventata Lega con Bucci) o da apparentamenti con forze della variegata galassia delle destre estreme come Casapound.
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(27 giugno 2022)
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