di Giancarlo Grassi
Con un annuncio del Ministro degli esteri Lavrov la Russia di Putin ha reso noto di stare preparando un dossier fotografico come prova del presunto genocidio dei russofoni in corso in Ucraina. L’annuncio non spiega dove trovino il tempo per simile genocidio, gli Ucraini, essendo sottoposti a capillari bombardamenti e attacchi dalle 4 del mattino del 24 febbraio 2022)
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L’annuncio del ministro degli Esteri, Sergei Lavrov, è citato dall’Interfax e ripreso dall’agenzia ANSA.
Secondo l’annuncio la “comunità internazionale” unanime nel negare “le evidenti prove del genocidio in Ucraina” vedrà la verità con i suoi occhi grazie al dossier fotografico in preparazione che verrà mostrato all’ONU. Sergei Lavrov lo ha detto incontrando i vertici delle autoproclamate repubbliche del Donbass, riconosciute unilateralmente da Putin senza il parere dell’Ucraina. Quella per i dossier ad esclusivo uso e consumo degli interessi di Putin è del resto una vecchia abitudine del nuovo corso [sic] russo. Nel 1999 Putin, allora politicamente sconosciuto, venne eletto Primo Ministro dopo essere apparso in televisione a presentare un dossier video, rivelatosi poi falso, contro un avversario politico. I metodi sono da vecchio KGB. Il resto è storia di oggi.
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(25 febbraio 2022)
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