di Redazione Politica
Con un’articolo sull’Huffington Post, diffuso anche dalla newsletter di Azione, che lascia poco spazio alle interpretazioni libere, Carlo Calenda parla di un governo che si è inceppato. Secondo l’articolo di Calenda in “un mese l’esecutivo Draghi ha compiuto passi falsi su almeno tre questioni decisive per il paese. La legge di bilancio è debole, poco ambiziosa; la risposta alla crisi determinata dall’aumento dei prezzi dell’energia è stata sin qui tattica e incapace di mettere a riparo le imprese dal rischio di fermata produttiva; il “mezzo obbligo vaccinale” e la selva di eccezioni, date di ingresso, esenzioni e sanzioni che lo accompagnano. Un provvedimento del tutto inadeguato per affrontare Omicron”.
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Ed ecco fatto secco il Governo. Il problema fondamentale individuato dall’articolo di Calenda, è che “l’approssimarsi dell’elezione del presidente della Repubblica ha indebolito la coesione della maggioranza e l’azione del Governo. I partiti hanno iniziato a tirare la coperta nella propria direzione, che raramente coincide con l’interesse del paese” e Calenda continua parlando di impasse. Che è parola che al leader di Azione.
Calenda invita poi il presidente del Consiglio a darsi da fare per “sbloccare finalmente un paese fermo da almeno tre lustri” sottolineando che “lo si può fare solo da Palazzo Chigi. Se per Draghi questa strada è praticabile” chiude Calenda “allora è arrivato il momento che la esplori verificando con i partiti la possibilità di andare avanti. Prenda lui l’iniziativa subito perché i leader politici non sono in grado di farlo.
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(7 gennaio 2022
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