di Daniele Santi, #vergogna
La tragedia umana del maschio-omone che “si sputa sulla mano” e poi sculaccia la cronista in diretta televisiva (per i restanti due minuti e mezzo, lo ha dichiarato la giornalista-vittima a Radio 24 il 29 novembre scorso, ha svolto il suo lavoro calpestata da una scarica continua di insulti e apprezzamenti offensivi) continua in tutto il suo squallore umano e intellettuale.
La memoria di Babij Jar e l’ipocrisia del presente: perché la critica a Netanyahu non è antisemitismo
di Marco Maria Freddi Mescolare la memoria della Shoah con le contingenze geopolitiche del presente è un’operazione intellettualmente... →
Secondo una nostra fonte, l’uomo sarebbe stato raggiunto da una nota trasmissione televisiva che gli avrebbero chiesto conto del suo comportamento ed egli si sarebbe scusato salvo poi chiedere di “non essere messo alla gogna perché ho una figlia femmina”. Ecco come un uomo, dagli evidenti limiti e dall’altrettanto evidente incapacità di uscire da se stesso e dalle sue infantili ed ingenue turpitudini, incosciente del male che si pratica via ignoranza, si giustifica dopo un inqualificabile atto contro una donna. Dicendo che sua figlia è una donna e “chissà cosa penserebbe di me”. Proprio quello che c’è da pensare.
Il servizio degli inviati della trasmissione dovrebbe andare in onda nella serata del 20 novembre.
Metti che a Meloni non dispiaccia poi tanto che le affossino l’orribile legge elettorale Melonellum
Secondo le solite gole profonde parlamentari che spettegolano sempre su tutto, ma che nessuno mai sa chi siano,... →
(30 novembre 2021)
©gaiaitalia.com 2021 – diritti riservati, riproduzione vietata
