di Massimo Mastruzzo*, #politica
Il secondo anno di vita di M24A-ET è ormai alle spalle, se dopo il primo che ha visto la crescita esponenziale, quello appena trascorso sarà ricordato come l’anno della svolta, per il terzo si punta decisamente alla stagione assembleare grazie ad un organismo pro-tempore al quale è stato assegnato il compito di tracciare in poche settimane la strada verso l’Assemblea Generale.
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Questo, tra le altre cose, è quanto deciso dall’ultimo direttivo nazionale che si è tenuto lo scorso 31 ottobre a Napoli.Le altre cose, non meno importanti, sono state la dovuta approvazione del bilancio, e la dolorosa, seppur necessaria, riorganizzazione con la revoca dal Consiglio stesso di alcuni suoi membri, nonché attraverso la revoca dei referenti regionali della Sicilia e dell’Emilia Romagna e il commissariamento delle regioni Puglia e Basilicata.
Questo passaggio “riorganizzativo”, in base alle prerogative statutarie del presidente e a maggioranza assoluta, si è reso assolutamente necessario per preservare l’ampio e pregevole lavoro svolto finora, i cui evidenti risultati si riscontrano nell’aver posto, nuovamente e in modo rilevante, il tema del Mezzogiorno nell’agenda politica nazionale ed europea. E per salvaguardare il lavoro degli iscritti che si sono prodigati per la nascita della Rete dei sindaci, della Rete degli imprenditori, la raccolta delle firme di appoggio alla petizione urgente sul PNRR con audizione alla Commissione di Bruxelles.
*Direttivo nazionale M24A-ET – Movimento per l’Equità Territoriale
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(6 novembre 2021)
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