di Daniele Santi, #politica
Dunque da oggi associazionismo LGBTIQA+, femministe e vaticano, tutti insieme appassionatamente, hanno nella Lega il nuovo interlocutore privilegiato sui Diritti Umani, notoriamente rispettati al 100% dalle Lega e dai suoi esponenti in pensieri, parole, omissioni e soprattutto opere, marittime prevalentemente, come si evince dalle rispettose dichiarazioni elargite nel corso degli anni.
Malagò eletto presidente federale con quasi il 70% dei voti
Giovanni Malagò è il nuovo presidente federale, ha battuto Abete con il 68,58% dei voti. L’ex presidente del... →
L’esilarante dichiarazione è stata rilasciata da Matteo Salvini a Radio24 – messa in onda nel notiziario delle 15 del 14 luglio 2021 – con aggiunta di “se Letta ci ascolta si approva in cinque minuti”. Evidentemente è bugia, perché la Legge Zan la Lega non la vuole, come non ha mai visto di buon occhio la Legge Mancino. Ne parlammo con Anna Paola Concia a La Vasca dei Pesci TV, visibile qui.
Dunque dopo l’esibizione muscolare di Meloni e le sue manipolatorie suggestioni orwelliane, devono esserle più politicamente consone quelle bennoniane e orbaniane, arriva un altro nuovissimo Matteo Salvini, l’ennesimo, che si racconta come interlocutore privilegiato di femministe, oltre Tevere e addirittura associazionismo LGBTIQA+: siamo davvero all’apoteosi del trasformismo.
Tra ponti e pontiere la politica italiana non si sente molto bene
di Giovanna Di Rosa Cento ne dicono e nemmeno una ne fanno. A meno che non convenga loro.... →
(14 luglio 2021)
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